«ARCHIVE 1967-1975 - Genesis» la recensione di Rockol

Genesis - ARCHIVE 1967-1975 - la recensione

Recensione del 08 lug 1998

La recensione

I Genesis di quando c’era Peter Gabriel....(sospiro!). Quelli che i fans storici avrebbero rimpianto anche quando "A trick of the tail" - primo album del gruppo senza Peter - sarebbe risultato il più venduto nella storia dei Genesis. "Sì, sì, vendono...ma che vuoi, con Gabriel era un’altra cosa...", si diceva, mentre sul live "Seconds out" era Phil Collins ad incollare la sua voce nell’unica registrazione ufficiale di "Supper’s ready", il brano lungo da solo come una facciata (e infatti occupava il secondo lato di "Foxtrot"). Dopo stagioni susseguite più o meno felicemente (suonano storicamente nostalgici album come "Wind and wuthering" e "...And then there were three", molto meno incantevoli dischi esili e provvisori tipo "Genesis" e "Invisible touch", per non parlare dell’esperimento "Abacab"), i Genesis sono ancora lì, con il giovane Ray Wilson a dare conto e ragione di passato, presente e futuro, mentre i due ragazzi, Rutherford e Banks, non si scompongono più di tanto. "Non può essere mai come ieri...." canta qualcuno, e loro lo sanno, e sia che decideranno di andare avanti o, un giorno lontano, di sciogliersi lo sapremo sicuramente senza clamori, come da sempre è nel loro stile. Però questi di "Archive" erano I Genesis, quelli storici nel senso di quelli che hanno fatto la storia. E la storia non la spieghi sempre e solo con gli hits: "We can’t dance" era un album di canzoni della Madonna, ad esempio, pieno di ottimi singoli, ma erano ‘solo’ dei singoli. "Nursery cryme", "Foxtrot", "Selling England..." e "The lamb..." sono qualcosa di più, strutture musicali, un modo diverso di concepire il rock; con i suoi limiti, magari, però un altro modo. Un’altra storia, quella dei Genesis anni ’70, quella di un rock progressivo capace di scavare in fondo agli animi con la voce e i mille travestimenti di Gabriel, di lasciare musiche e suoni immortali (su "The lamb..." Gabriel incrociava già le spade con Brian Eno...) e di rimanere ancora oggi nella nostalgia di molti. Su questo cofanetto, detta semplicemente, c’è il ritratto di quell’epoca: tutto "The lamb lies down on Broadway" dal vivo,quasi tutto "Selling England by the pound", Due pezzi di "Foxtrot", qualcosa di "Trespass" e una gragnuola di brani appartenenti al primo periodo, quello di "From Genesis to revelation" e "Trespass", tratti da alternate takes o da registrazioni BBC. Erano i tempi in cui nel gruppo sfilavano nomi come Anthony Phillips, John Silver, John Mayhew e Chris Stewart. Certo, forse sarebbe stato bello avere più materiale del periodo ‘70-’75, piuttosto che molta della produzione ‘seminale’ del gruppo, ma nel complesso il cofanetto vale lo sforzo. Eccome.

Track list

CD1: The lamb lies down on Broadway (live)

  1. The lamb lies down on Broadway
  2. Fly on a windshield
  3. Broadway melody of 1974
  4. Cuckoo Cocoon
  5. In the cage
  6. The grand parade of lifeless packaging
  7. Back in N.Y.C.
  8. Hairless heart
  9. Counting out time
  10. Carpet crawlers
  11. The chamber of 32 doors

CD2: The lamb lies down on Broadway (live)

  1. Lilywhite lilith
  2. The waiting room
  3. Anyway
  4. Here comes the supernatural anaesthetist
  5. The lamia
  6. Silent sorrow in empty boats
  7. The colony of slippermen (Arrival. A visit to the doctor. Raven)
  8. Ravine
  9. The light dies down on Broadway
  10. Riding the scree
  11. In the rapids
  12. It

CD 3:

  1. Dancing with the moonlit knight
  2. Firth of fifth
  3. More fool me
  4. Suppers ready
  5. I know what I like
  6. Stagnation
  7. Twilight alehouse
  8. Happy the man
  9. Watcher of the skies

CD 4:

  1. In the wilderness
  2. Shepherd
  3. Pacidy
  4. Let us now make love
  5. Going out to get you
  6. Dusk
  7. Build me a mountain
  8. Image blown out
  9. One day
  10. Where the sour turns to sweet
  11. In the beginning
  12. The magic of time
  13. Hey!
  14. Hidden in the world of dawn
  15. Sea bee
  16. The mystery of the Flannan isle lighthouse
  17. Hair on the arms and legs
  18. She is beautiful
  19. Try a little sadness
  20. Patricia
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