«LIKE MINDS - Gary Burton» la recensione di Rockol

Gary Burton - LIKE MINDS - la recensione

Recensione del 27 dic 1998

La recensione

Tre giorni di registrazioni, dal 15 al 17 dicembre 1997, a New York. Tra le dieci canzoni che compongono il disco, sei sono state incluse nella loro prima ‘take’, e quattro nella seconda. Quando si finiva con un brano, ci si sedeva intorno al pianoforte o al vibrafono e si scriveva un arrangiamento di massima per il brano successivo: poi di nuovo via, ognuno dei musicisti nel suo angolo di studio, ognuno con la possibilità di guardare gli altri negli occhi, tutti pronti per la nuova registrazione. Era da "Gary Burton reunion", album di una decina di anni fa, che il grande vibrafonista non tornava a suonare insieme al suo allievo e maestro Pat Metheny. Era la prima volta che Metheny si trovava a suonare con Chick Corea. Era la prima volta che Corea e Metheny avrebbero rappresentato le due sponde armoniche sulle quali si sarebbe mosso il vibrafono di Burton. Con una ritmica da sogno, composta dal bassista Dave Holland e dal batterista Roy Haynes, quello di "Like minds" diventa un 'dream team' per qualsiasi appassionato di jazz. I brani, tranne una cover di "Soon" - ennesima celebrazione dell’anniversario della nascita di George Gershwin - sono tutti firmati singolarmente da Burton, Corea e Metheny, ognuno dei quali ha scritto un brano appositamente per l’occasione: da Burton è arrivata "Like minds", Corea ha firmato la splendida "Futures" e Metheny "Elucidation". Per il resto, materiale già conosciuto ai fans più ferrati, come "Windows" di Corea o "Question and answer" e "Tears of rain" di Metheny, per non parlare di "Country roads", brano di Burton che Metheny ha voluto assolutamente includere in questo lavoro. Un disco perfetto, figlio di un’interazione tra i musicisti che lascia senza fiato e che li vede dialogare nella loro forma migliore: l’estro armonico di Metheny stimola Corea verso un pianismo più asciutto ed essenziale del solito, Burton è pacato e intenso nei propri assoli, la ritmica ordinata e fantasiosa di Holland e Haynes è come il paesaggio che scorre dal finestrino di un treno, il contorno uguale e sempre diverso a un viaggio. La purezza dell’ispirazione lascia increduli, così come l’ariosità e il volume del suono che scaturiscono dagli strumenti. Un disco di grande musica, assolutamente imperdibile.

Tracklist:
"Question and answer"
"Elucidation"
"Windows"
"Futures"
"Like minds"
"Country roads"
"Tears of rain"
"Soon"
"For a thousand years"
"Straight up and down"
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