«BORN - Hothouse Flowers» la recensione di Rockol

Hothouse Flowers - BORN - la recensione

Recensione del 28 lug 1998

La recensione

Da anni il nome degli Hothouse Flowers si tramanda fra i frequentatori dei pub di ispirazione irlandese, innamorati del folk-rock dell'isola verde. Tuttavia i Flowers non hanno dato molte tracce di sè negli ultimi anni: dal 1993 al 1998 nessun disco a ravvivare la piccola leggenda di una band molto amata e, a detta di chi ha visto i loro concerti , imperdibile in versione live.

Farà un effetto strano, quindi, ai loro fedeli, ritrovarli in questo "Born", che al primo ascolto ha un forte sapore di U2 - l’aggressività di "Achtung Baby", nientemeno- e anche un po’ Simple Minds, quelli di "Good news... Ma soprattutto, come si nota dai dischi portati a paragone, ha un sapore di 5 anni fa. Insomma, gli Hothouse Flowers si aggiornano, ma arrivano al pop più facile quando questo è già scappato via. 

Ma è altrettanto vero che i successivi ascolti riportano alla luce, sotto gli ammicchi pro-radio degli arrangiamenti, la vena compositiva di Liam O’Maonlai, oltre alla sua inconfondibile voce. E allora il nocciolo della questione è: gli Hothouse Flowers sono ancora in grado di scrivere belle canzoni. Ma gli Hothouse Flowers, che hanno impiegato otto anni a incidere gli ultimi due dischi, hanno bisogno del pop per proporsi, solo che non sanno più dove sta. Chi li ama per la loro irlandesità, quindi, ne sarà forse un po’ sconcertato, ma gli suggeriamo di continuare ad ascoltare il disco per ritrovarli. Anche se è buffo pensare che i veri "galeici" cercano la strada del pop proprio mentre gruppi pop lessissimi come i Corrs guarniscono la loro poco nutriente torta con flautini e cornamuse... Vorrà pur dire qualcosa.

 

Tracklist:

  • You can love me now
  • Turn up the reverb
  • Forever more
  • Born
  • Pop song
  • Used to call it love
  • At last
  • Find the time
  • I believe
  • Learning to walk
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.