«AWAKE - Godsmack» la recensione di Rockol

Godsmack - AWAKE - la recensione

Recensione del 30 apr 2001

La recensione

Come al solito in Italia le novità discografiche americane arrivano in ritardo rispetto alla loro data d'uscita negli Stati Uniti. In ambito nu metal soprattutto accade spesso che, per entrare in possesso di un disco evitando di pagar fior di quattrini all'importatore, si debba aspettare che sia l'etichetta sussidiaria europea di turno a fare il primo passo. Il rischio è che i tempi si dilatino clamorosamente e che l'appassionato perda interesse. Possono quindi veramente passare dei mesi prima che un disco approdi sulle coste del Vecchio Continente, ma se la pazienza non vi manca, allora potrete finalmente godervi ad esempio un album come questo "Awake" dei Godsmack, originariamente uscito verso al fine del 2000 e arrivato solo ora qui da noi. La prima omonima prova della band capitanata dallo stregone Sully Erna (il vocalist è un devoto di una setta di maghi celti di Salem), aveva lasciato stupiti sia pubblico sia critica. Era quindi logico aspettarsi dal nuovo album dei Godsmack un botto clamoroso. Le premesse sembra ci siano tutte. Il sound che richiama clamorosamente Metallica e Alice In Chains (il nome "Godsmack" è ripreso da un nota canzone di Staley&Cantrell contenuta nell'album "Dirt"), si è evoluto rispetto agli esordi. La produzione si è ripulita ed i riff di chitarra di Tony Rambola sono precisi e mai invadenti. I testi di Sully sono invece più arrabbiati e consapevoli. Per quel che riguarda i brani, tralasciando i due singoli "Awake" e "Greed", non esistono vere e proprie hit che s'imprimono nella mente, così la digestione completa del disco richiederà un ascolto costante e attento. Una volta compiuto questo passo, i cultori del metallo si faranno incastrare dal brano "Bad magick" (un excursus nel mondo sabbathiano) e dall'horror song "Vampires". "Spiral" è anch'essa notevole, poiché possiede buone melodie orientali che valorizzano la capacità canora di Sully; "Goin' down" invece l'avevamo già ascoltata nella colonna sonora di "Mission Impossible 2". Questo disco possiede delle ottime credenziali e potrebbe veramente spazzare in un sol colpo tutte quelle cosiddette band nu metal che nascono ancor'oggi sulla scena come funghi. Più diretti dei Deftones, più moderni e coraggiosi di Metallica e Alice In Chains: ecco chi sono i Godsmack di "Awake".

(Angelo Ferrari)

TRACKLIST

02. Awake
03. Greed
07. Trippin
08. Forgive
10. The journey
11. Spiral
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