«SUNNY BORDER BLUE - Kristin Hersh» la recensione di Rockol

Kristin Hersh - SUNNY BORDER BLUE - la recensione

Recensione del 21 apr 2001

La recensione

«How ’d trust a band who’d leave me one by one?», si chiede con voce triste in “Flipside”. Abbandonata a se stessa, l’ex-Throwing Muses Kristin Hersh si consola registrando in completa solitudine – affiancata dal solo Steve Rizzo – le nuove canzoni e la cover di Cat Stevens (“Trouble”) che compongono il suo sesto lavoro come solista. Un disco di canzoni tanto convenzionali nell’approccio quanto pericolose e taglienti nella forma e nella sostanza, con testi visionari e depressi, euforici e naif, piccole istantanee sfregiate sempre da una parola, da un colore, da un suono. Approdata a un lifestyle quasi convenzionale – famiglia, figli, cani – dopo esordi travagliati, Kristin Hersh oggi si gode se stessa e la vita cui è sopravvissuta – a proposito del nuovo album ha detto, scherzando ma non troppo, che uno dei temi dominanti delle canzoni è l’essere ancora viva... –, senza smarrire la capacità di scrivere canzoni in cui «le parole sono usate come una forza percussiva, senza badare al significato. Di solito le capisco soltanto molto tempo dopo, quando arriva qualcuno che si lamenta». “Sunny border blue” è un disco acustico nell’ispirazione e nei contenuti, che sa di cicatrici, terra in faccia e tequila, che insegue e mette all’angolo il brivido di un attimo per poi ritrarsi all’improvviso, sconsolata e nuovamente distante. Nelle canzoni sfila una galleria di ritratti maschili ad alta intensità erotica, in una combinazione di rapporti maledetti e predestinati. Tra le cose migliori, oltre alla cover di Cat Stevens, l’iniziale “Your dirty answer”, la splendida “Candyland” – («Sono nata con una canzone triste in bocca/e lui mi ha dato un motivo per cantarla»), l’eccitazione malata di “Summer salt” – («Non devo parlare/non devo parlare/ ma quando lo faccio ed è vero/non c’è niente che non direi»), la conclusiva “Listerine”. Un album da assaporare lentamente, più adatto a torride giornate di fuoco che agli ultimi bagliori d’inverno, ma la sua forza ipnotica, il suo blues di fuoco si faranno sentire comunque.


(Luca Bernini)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.