«BETTER MAD THAN DEAD! - Extrema» la recensione di Rockol

Extrema - BETTER MAD THAN DEAD! - la recensione

Recensione del 20 apr 2001

La recensione

"…'Cause I'm from generation before, I've more experience than you". Un estratto dalla canzone d'apertura del nuovo disco degli Extrema che racchiude in poche parole tutta la loro attitudine non poteva che inaugurare questa recensione. Eh si, perché Perotti, Massara, Bigi e Dalla Pellegrina sono ritornati sulla scena (ma se ne erano mai allontanati?) dopo quasi cinque anni d'assenza e forti di una lunga esperienza sul campo. Le ragioni di questo stop sono principalmente da trovare nelle vicissitudini legali della band, impegnata fino a poco tempo fa a svincolarsi dal precedente contratto con la deceduta Flying Records. Se poi aggiungiamo qualche crisi personale, ecco trascorso un lustro. La loro storia, per chi bazzica il mondo del metal, è stranota, ed i loro concerti altrettanto leggendari. Ma chi ricordava infatti gli Extrema come il gruppo più "fiero e potente" d'Italia potrà dormire sonni tranquilli e non rimarrà deluso ascoltando questo nuovo lavoro sulla neonata etichetta Seven Records. I ragazzi per l'atteso “come back” si sono rinchiusi in studio per lavorare alacremente su ogni canzone, per perfezionare ogni giro ed ogni suono, per trovare la formula giusta e rendere compatto e omogeneo "Better mad than dead": come non notarlo al primo ascolto? Ovviamente in cinque anni le sonorità che dominano il mondo del metal sono cambiate e anche l'architettura che caratterizza i loro brani ha subito qualche variazione. D'altro canto era impensabile e inutile fare un disco simile a "Tension…" o "The positive pressure…". Ecco quindi trovare qualche mutamento, inserti elettronici, loop e qualche effetto simil nu metal sparso qua e là. Niente di spudorato o analogo a quegli effetti utilizzati dai gruppi in voga oggi, ma sufficienti quanto basta per dare una sferzata di freschezza al loro possente metal, sempre chiaramente ispirato da band come Pantera e Machine Head. La voce di GL è sempre aggressiva, ma qui tenta – riuscendo con grandi risultati – soluzioni più aperte e melodiche. Non mancano episodi tesi come "Generation", anthem memorabili ("All around"), scorci futuristici ("Another nite", "W.A.S.T.E.D.”), canzoni violente e veloci al limite del thrash ("Wannabe"), brani cadenzati ("Family affair") o trascinanti ("Secrets 'n' lies"), ma anche prove sperimentali come il remix di "Dude" collocato come ghost track di chiusura dell'album. Una vero colpo da maestro, come da loro tradizione. D'altronde dagli Extrema ci si poteva attendere qualcosa di negativo

(Angelo Ferrari)

TRACKLIST

02. Dude
05. Sanity
06. Wannabe
11. Secrets 'n' lies
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