«SCENE IT ALL - Seldom Scene» la recensione di Rockol

Seldom Scene - SCENE IT ALL - la recensione

Recensione del 02 dic 2000

La recensione

“This collection of recordings is dedicated to the music and life of John Duffey. Bless your heart and all your vital organs”. Sul retro di copertina di “Scene it all”, il nuovo album dei Seldom Scene, appare questa affettuosa dedica a John Duffey, scomparso nel dicembre 1996. Duffey era il leader del gruppo e la fotografia dei cinque membri restanti, ripresi di spalle davanti a una ringhiera bianca che dà su una verde vallata è abbastanza rappresentativa dello stato d’animo in cui questi si trovano al momento. E con loro gli appassionati di country.
Ennesima variazione, quindi, nella formazione di un gruppo che da trent’anni batte le strade del bluegrass e del country, con numerosi cambi in organico e con una reputazione sempre più solida. Dopo la morte di Duffey, qui sostituito dal mandolinista Lou Reid, l’unico membro superstite della formazione originaria resta il banjoista/chitarrista Ben Eldridge. A completare la squadra ci sono Dudley Connell, Ronnie Simpkins e Fred Travers, più Chris Eldridge ospite alla chitarra in “When the walls come tumblin’ down”.
Niente di nuovo in “Scene it all”, ma il combo di Eldridge sembra aver superato il lutto con grande forza e sforna un disco piacevole e intenso, ricco di forza e determinazione nel proseguire su una strada ben conosciuta. La strumentazione è quella tradizionale, con banjo, chitarre, mandolino e dobro, ma la presenza del basso elettrico, gli arrangiamenti e lo stile rendono attuale il materiale proposto dai Seldom Scene. Vi sono alcuni classici del repertorio bluegrass come “When the walls come tumblin’ down” e la “Blue and lonesome” di HankWilliams e Bill Monroe, ma troviamo anche incursioni in altri territori. Come il rock’n’roll di Chuck Berry con “Nadine”, la canzone d’autore di Bob Dylan con “Boots of spanish leather” o il blue collar rock con “One step up” di Bruce Springsteen. Su tutto le voci raddoppiate sugli incisi e gli impasti corali. Un disco divertente e piacevole.

(Diego Ancordi)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.