«QUENCH - Beautiful South» la recensione di Rockol

Beautiful South - QUENCH - la recensione

Recensione del 17 nov 1998

La recensione

Un fenomeno ormai soltanto inglese, quello dei Beautiful South, o è ancora possibile andare a ripetizioni di pop di classe da Paul Heaton? A giudicare dall’ascolto di "Quench", viene da dare più credito alla seconda ipotesi. Non che su questo disco ci siano cose per cui valga la pena di strapparsi i capelli, intendiamoci, ma delle cose emozionanti questo sì. Quello costruito dai Beautiful South nel corso di questi anni è un pop strutturalmente minimale, che non disdegna puntate nell’orchestrale così come in altri generi musicali che del pop illuminato da sempre costituiscono il circondario (jazz, soul, funky). Le melodie funzionano, le voci di Heaton e colleghi sono quanto mai suadenti e decise nelle interpretazioni, i testi sembrano come sempre ironici e incantati, sillabati con voce di velluto su un sottofondo musicale il più delle volte attento e misurato. Non c’è che dire, il gruppo ha una sua personale magia, che forse non sarà indispensabile alle soglie del millennio - e che anzi a tratti è un po’ retrò - ma che può comunque fare piacere all’ascolto. È musica molto inglese, questo sì, complemento ideale di una bella giornata in una cittadina del Nord, con le sue belle vie di case a schiera, tutte uguali. "When you fell like London, and you are like Hull...", dicono i BS in "I may be ugly", ricordando la differenza che c’è tra grande città e provincia, e che già caratterizzò il titolo di un album degli Housemartins, band dalle cui ceneri sono nati - tra gli altri - i Beautiful South. C’è anche spazio per una citazione rivolta all’ex-compagno di strada Norman Cook, visto che "Losing things" gioca con il riff di "Cops’ out" dei Freak Power. Ma è solo un attimo, poi lo stile del gruppo torna a farsi sentire. Piacevole.

Tracklist:
"How long’s a tear take to dry?"
"The lure of the sea"
"Big coin"
"Dumb"
"Perfect 10"
"The slide"
"Look what I found in my beer"
"The table"
"Window shopping for blinds"
"Pockets"
"I may be ugly"
"Losing things"
"Your father and I"
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