«RITMUL NOSTRU - Pamunt Rom Group» la recensione di Rockol

Pamunt Rom Group - RITMUL NOSTRU - la recensione

Recensione del 01 nov 2000

La recensione

Musicalmente parlando, l’Italia è sempre più una terra meticcia. Nonostante i proclami politici e le resistenze organiche e strutturali, quel po’ d’integrazione felice che nel nostro paese si riesce a raggiungere spesso coinvolge, di taglio o di fronte, proprio l’argomento musica. Occorre forse ricordare che l’Italia ha accolto i vegliardi del Buena Vista Social Club come degli eroi? E che da noi personaggi come Goran Bregovic hanno ormai uno status di popolarità pari alla più collaudata rockstar, con tanto di passaggio sanremese? E le mille e una festa latina, i festival etnici diffusi soprattutto al Sud, non fanno che confermare questa tendenza all’apertura, alla scoperta dei sapori che provengono dai più svariati angoli di mondo. Rumeni, provenienti da Bucarest, quelli del Pamunt Rom Group hanno trovato l’America in Italia, più precisamente a Napoli, dove, dopo essersi a lungo esibiti come musicisti di strada, hanno finito per fare la conoscenza di Pasquale Gragnaniello e di suo fratello Enzo, produttore di questo lavoro. “Ritmul nostru” è, naturalmente, un album di musica di strada, capace di alternare momenti più specificamente popolari e tradizionali a escursioni di stampo jazzistico, mantenendo quell’andamento rapsodico che è significativo e tipico del mondo musicale dal quale il gruppo proviene. Ne sono un esempio i sette brani pescati dal repertorio tradizionale che fanno parte delle canzoni di questo album, e che si affiancano a composizioni firmate o a nome del gruppo o a nome di un suo solista, mentre rappresentano davvero una piacevole sorpresa i due temi di Enzo Gragnaniello rielaborati per l’occasione (“Viaggio nel sole” e “Alberi”) e la conclusiva “Les feuilles mortes”, uno standard che la band affronta con convinzione e ispirazione. Tra atmosfere circensi tenui e malinconiche, suggestioni orientali, irresistibili crescendo ritmici e momenti di esplosione selvaggia nella migliore tradizione gitana, il Pamunt Rom Group mette in mostra una tecnica invidiabile e un gusto negli arrangiamenti decisamente raro, capace di non togliere niente all’atmosfera ‘ruspante’ dei brani e a valorizzarne, al tempo stesso, le delizie melodiche. Anche per questo “Ritmul nostru” è un album assolutamente adatto a tutti, capace di contagiare chiunque, come nella più intima natura della musica di strada. Complimenti ai fratelli Gragnaniello per aver creduto in un progetto come questo, che non mancherà di entusiasmare quanti, in Italia, continuano ad appassionarsi ai suoni del mondo.

(Luca Bernini)
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