«FUNZIONI VITALI - Ermal Meta» la recensione di Rockol

Ermal Meta: nonostante tutto l'uomo, nonostante tutto la speranza

"Funzioni vitali" è il sesto album del musicista di origine albanese

Recensione del 09 mar 2026 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Quest'anno la discografia solista di Ermal Meta compie dieci anni. In questi dieci anni il cantautore di origine albanese non si è certo risparmiato, ha infatti pubblicato sei album, partecipando per ben cinque volte al festival di Sanremo. Nella cittadina rivierasca si è sempre distinto. Si è imposto nel 2018 insieme a Fabrizio Moro con "Non mi avete fatto niente" e per altre tre volte è salito sul podio occupando la terza posizione nella classifica finale. Se invece spostiamo l'attenzione sui suoi album tre di questi sono giunti sino in vetta e uno, il penultimo "Buona fortuna" del 2024, è comunque rimasto in alto salendo fino all'ottavo posto. Insomma, tutto questo preambolo per affermare che Ermal Meta è uno dei relativamente nuovi cantautori della nostra canzone di maggior successo.

Album e festival

Una decina di giorni orsono il 44enne musicista nato a Fier ha partecipato al festival con la canzone "Stella stellina", e come sovente accade, sfruttando il lancio della enorme visibilità regalata dalla partecipazione a Sanremo, ha colto l'occasione per pubblicare un nuovo album. Il disco si intitola "Funzioni vitali", Ermal Meta ce lo ha presentato così: "Uno dei temi predominanti all'interno di questo album è il tempo, visto sia come luogo sicuro, di un passato che magari uno guarda con nostalgia, sia come monito. Perché il tempo è ingannevole. Perché il tempo tende fisicamente e chimicamente a modificare i ricordi e il passato". In "Funzioni vitali" si ritrovano tutte le prerogative migliori della sua poetica, prima fra tutte l'umanità. Canzoni che pongono al centro le molte emozioni che prova l'essere umano, pur senza rinunciare ad esprimere un preciso pensiero su quanto accade intorno a noi. "Droni", primo brano in scaletta, ribalta quella che è oggi la realtà nei luoghi di guerra affidando la speranza (e non il terrore) a droni che giungono dal cielo per portare un futuro migliore. Anche l'arabeggiante "Stella stellina" pone lo sguardo su un drammatico e infinito teatro di guerra, "è nato dalla famosissima filastrocca, mentre la canticchiavo a mia figlia e poi è diventato qualcosa di diverso mischiandosi con tutte le immagini che arrivano da Gaza".

Tra elettronica e ballata

Accanto alle canzoni che rimandano a tematiche universali, ci sono quelle più intime e personali che guardano al passato (“Levi’s 501“, “DeLorean“), a un amore finito ("Oggi un anno fa"), a una persona improvvidamente scordata (“Il braccialetto della fortuna”), all'amore da cantare a pieni polmoni ("Almeno tu"), a quello più tenero e ingenuo ("Tutto già visto"), a guardare con fiducia al futuro (“Il coraggio non manca”). In chiusura, capitolo a sé, sia perchè cantata in inglese - con l'accompagnamento di Dardust (co-autore di "Stella stellina") al pianoforte – sia perché unica cover del disco: "Golden hour", del giovane cantautore statunitense Jvke.

Funzioni vitali

In "Funzioni vitali" Ermal Meta legge ed interpreta il nostro presente con la sensibilità e i toni che da sempre gli appartengono senza ricorrere a slogan di facile comprensione che sempre vanno di moda - in quest'ultimo periodo ancora di più - ottenendo l'effetto di dividere piuttosto che di unire, di confondere piuttosto che di provare a comprendere. "Funzioni vitali" è un luogo sicuro in cui concederci di ritrovare noi stessi.

Tracklist

01. Droni (04:20)
02. Almeno tu (03:18)
03. Stella stellina (03:18)
04. Levi's 501 (03:41)
05. Oggi un anno fa (03:21)
06. Spaghetti in bianco (03:15)
07. Tutto già visto (04:59)
08. DeLorean (03:22)
09. Il braccialetto della fortuna (03:37)
10. Avanti (03:06)
11. Il coraggio non manca (03:09)
12. Funzioni vitali (06:22)
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