«WEIRDO - Emma-Jean Thackray» la recensione di Rockol

Emma-Jean Thackray e l'elaborazione soul-funk di un lutto

Secondo disco per la polistrumentista inglese che affronta un trauma con il potere della musica.

Recensione del 15 mag 2025 a cura di Michele Boroni

Voto 8.5/10

La recensione

Forse “stramba”, come lei si autodefinisce assegnando il titolo al suo nuovo disco, non è precisamente l'aggettivo giusto per raccontare Emma-Jean Thackray, meglio semmai qualcosa di più più eclatante come sorprendente, impressionante o straordinaria.
Emma-Jean Thackray è un trentacinquenne musicista originaria di Leeds, ora di casa a Londra. Nasce come trombettista jazz, ma in realtà suona in modo eccellente tutti gli strumenti. Questo è il suo secondo disco ufficiale che arriva dopo “Yellow” del 2021 e che conquistò l'interesse di Gilles Peterson, nume tutelare dell'acid jazz che poi la scrittura per la sua etichetta Brownswood per cui esce questo “Weirdo”. 

Ironia, disperazione e tanta voglia di suonare

Nelle interviste rilasciate in vista dell'uscita di questo secondo LP, Emma-Jean Thackray ha più volte raccontato come realizzarlo le abbia salvato la vita. Che qualcuno possa creare un'opera così euforica, così gioiosa e piena di vita, come risposta consapevole allo sgomento provato dopo la morte del proprio partner e nel mezzo di una guerra in corso con la propria salute mentale, è una sorta di miracolo. Ma questo è solo l'inizio di ciò che rende questo disco unico e, per molti versi, esaltante. 
Emma-Jean Thackray è autistica e affetta da ADHD, (disturbo del deficit di attenzione) e soprattutto negli ultimi due anni ha dovuto affrontare la morte improvviso del suo compagno da una vita, il musicista londinese Matthew Gordon noto anche con  il suo alias Pie Eye Collective. 
I testi sono schietti – tra il disperato e l'ironico – sono un sorta di diario del dolore, ma la musica che l'accompagna è ricchissima e talvolta anche spensierata. Ma è la qualità compositiva e di esecuzione che sorprende, sebbene non facile da catalogare: innanzitutto la tromba, il suo strumento distintivo, viene utilizzato con parsimonia, mentre usa in modo ricco e talentuoso tutti gli altri per una sorta soul-funk jazzato ma abbinato a versi da brillante cantautorato pop. Sebbene il disco sia pieno di poliritmiche, tempi dispari e un sacco di accordi, quello che emerge è una naturalezza e leggerezza compositiva, in gran parte perché si fondono con una scrittura lirica che premia l'immediatezza della comunicazione rispetto a una poetica consapevole. 

Le canzoni

"Non sono più intera / pezzi rotti sul pavimento", canta nel ritornello di “Save Me”, un brano perfetto per la pista da ballo che inizia come Afrobeat e finisce nel territorio del soul di Philadelphia. Il singolo “Wanna Die” abbinato  a un video in cui Emma-Jean suona tutti gli strumenti e che ricord “Hey ya!” degli OutKast dietro a un tempo tutto sincopato, spara dei versi sulle battute ("Sto bene / Non piangerò / Non voglio morire / Tranne tutte le volte / che lo faccio") che rendono il pezzo al tempo stesso  ironico e disperato. 
C'è poi lo swing fusion di “What is the point” in cui elenca cose che devi fare ma che non sembrano valerne la pena quando la persona con cui le fai normalmente se n'è andata e il funk rock di “Maybe Nowhere” costruito su una brillante base ritimica distorta. Il tutto dopo un inizio che è puro tributo al P-Funk dei Parliament e Funkadelic. 
Emma Jean Thackray nelle 19 canzoni (per quasi un'ora di straordinaria musica) fa tutto da sola, si fa solo aiutare dai vocalizzi di Reggie Watts in “Black Hole” e dall'ottimo rapper e batterista Kassa Overall in “It's Okay” che fraternamente le dice “So che sei stanca, ma mantieni vivo lo spirito e fai in modo che vada tutto bene” in un gran pezzo jazz-rap che ricorda da vicino Jazzmatazz del mai dimenticato Guru. 
 

 

Tracklist

01. Something Wrong With Your Mind (00:31)
02. Weirdo (04:39)
03. Stay (04:23)
04. Let Me Sleep (04:55)
05. Please Leave Me Alone (00:47)
06. Save Me (04:51)
07. Maybe Nowhere (05:14)
08. What is the Point (01:47)
09. Black Hole (feat. Reggie Watts) (04:12)
10. In Your Mind (00:50)
11. Tofu (02:13)
12. Fried Rice (01:06)
13. Where’d You Go (04:43)
14. Wanna Die (02:41)
15. Staring at the Wall (02:06)
16. I Don’t Recognise My Hands (01:08)
17. It’s Okay (feat. Kassa Overall) (03:31)
18. Remedy (03:35)
19. Thank You for the Day (04:29)

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