«NOSTALGIA - Noemi» la recensione di Rockol

Forse Noemi ha trovato il suo equilibrio (sopra la Nostalgia)

Classica e contemporanea: la cantante mette insieme Neffa e Michelangelo. La recensione dell'album.

Recensione del 28 feb 2025 a cura di Mattia Marzi

Voto 6.5/10

La recensione

La copertina è stata scattata sulla spiaggia al tramonto d’inverno, ma la stagione perfetta per ascoltare l’album è quella che sta per cominciare, la primavera: le giornate si allungano, le temperature si fanno più miti, la natura inizia a risvegliarsi, nell’aria si diffondono aromi e fragranze inebrianti, i tramonti si fanno da vivere e ci si riappropria di spazi all’aperto e momenti di vita lenta. Anche la “Nostalgia” diventa un sentimento più dolce, più delicato. Come in certi film di Ferzan Özpetek, di cui ancora una volta Noemi è tornata a evocare certe atmosfere con “Se t’innamori muori”, dopo che il regista di origini turche aveva scelto la sua “Glicine” per la colonna sonora della serie “Le fate ignoranti”, ispirata all’omonimo film cult del 2001: c’è la visceralità e la carnalità dei suoi film nei versi scritti da Mahmood (con il quale Noemi condivide il managament) e Blanco sulla musica di Michelangelo, il trio “da brividi” di “Brividi”. La primavera è il risveglio dopo il letargo e per Noemi l’album vuole essere esattamente questo.

Nelle nove canzoni che compongono il disco, il settimo della carriera della rossa cantante romana, che arriva a quattro anni dal precedente “Metamorfosi”, Noemi si presenta in una nuova luce, intrecciando il blues degli esordi con “Briciole”, il cantautorato contemporaneo e influenze elettroniche in un mix che spazia tra ballate contemporanee e pezzi più uptempo. Lei che è nata artisticamente sui palchi dei club romani cantanto Aretha Franklin e le altre dive della black music statunitense, che è stata musa per cantautori come Vasco Rossi, Ivano Fossati, Fabrizio Moro, Francesco Bianconi, Federico Zampaglione, Marco Masini, Giuliano Sangiorgi e che ad un certo punto ha sentito la necessità di sporcarsi le mani con l’r&b contemporaneo di Mahmood e Ginevra, qui prova a cercare una sintesi tra sonorità analogiche e altre più elettroniche.

L’album rappresenta il frutto di un percorso di ricerca sonora e testuale, che ha visto Noemi collaborare con autori e produttori di generazioni differenti: da Colapesce (tra gli autori de “La fine”, che con quelle tastiere Anni ’80 sembra uscire fuori da un disco del Lucio Dalla degli anni d’oro, e così anche il testo: “Mi puoi prestare il tuo angelo o la versione di te irresistibile e fragile?”) a Neffa (firma il brano che dà il titolo all’album, nel quale duetta con la cantante), da Davide Simonetta (l’autore di riferimento di Annalisa, che co-firma “Centomila notti”) a Michelangelo (che oltre a “Se t’innamori muori” mette il suo zampino anche in “Luna bugiarda”), da Golden Years (vero nome Pietro Paroletti, già al fianco di Mahmood, di Coez e Frah Quintale - produce “Notte inutile”, co-firmata da Giorgio Poi). A provare a fare da collante ci pensa lei. Non sempre ci riesce: "Centomila notti" e "Luna bugiarda" sembrano cucite su voci e personalità diverse dalla sua, mentre in "Notte inutile" e "La fine" la sua interpretazione sembra essere più centrata, a fuoco.

Tra gli ospiti c’è anche Carl Brave, con il quale Noemi ricompone il duo di “Makumba” e “Hula-hoop”, ma in un pezzo dalle atmosfere decisamente meno sbarazzine dei tormentoni estivi: “E finisci a chiamarmi di notte col clacson / la terra è una biglia persa in mezzo allo spazio / io sto aspettando una schicchera / per sentirmi libera, libera, libera”. Meno credibile e centrato l’altro duetto, quello con Tony Effe sulla cover di “Tutto il resto è noia” di Franco Califano che i due hanno cantato a Sanremo: “Credo che lui stia vivendo un'evoluzione, si stia avvicinando alla poesia e come donna e come artista mi sono sentita in dovere di tendergli la mano”, ha detto lei. Ma la scelta appare artisticamente un po’ forzata (è un eufemismo). Peccato.

Tracklist

01. Se t'innamori muori (03:10)
02. Tutto il resto è noia (feat. Tony Effe) (02:21)
03. La fine (02:18)
04. Nostalgia (feat. Neffa) (03:04)
05. Centomila notti (03:19)
06. Luna bugiarda (03:08)
07. Notte inutile (02:57)
08. Bosco verticale (feat. Carl Brave) (03:12)
09. Parolaccia (03:05)
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