«MĀYĀ - Mace» la recensione di Rockol

Mace: un mainstream diverso è possibile

L'album è candidato ai Rockol Awards 2024

Recensione del 15 dic 2024 a cura di Claudio Cabona

Voto 8/10

La recensione

Fino al 5 gennaio, ripubblichiamo le recensioni dei dischi candidati ai Rockol Awards 2024 nella categoria "Miglior album italiano": è possibile votare qua.  
Qua invece le candidature per i migliori live.

Non ripetersi, osare, far incontrare artisti di diversa generazione, puntare sugli emergenti, lavorare sulla musica “suonata” e strumentale, cercare un sound nuovo che non si limiti: molte delle stelle polari di Mace (qui la nostra intervista) sono quelle, in molti casi, che non vengono seguite dal mainstream italiano, che preferisce la semplificazione alla ricerca. Eppure il disco del produttore multiplatino non è un progetto di “nicchia” o di “avanguardia”, ma è perfettamente calato nel pop (nell’accezione positiva di “popolare”) di successo dei tempi d’oggi. In poche parole: Mace che cosa ci sta dicendo? Che un altro mainstream è possibile.

Non è un producer album come gli altri

Non è certo il solo ad averlo dimostrato, ma dopo un mare di producer album senza identità, il suo modo di lavorare, il suo sound è un raggio di sole che squarcia le nuvole. “Maya”, titolo del suo nuovo album, arrivato dopo il successo di “Obe” del 2021 e dopo il disco strumentale “Oltre” del 2022, è traducibile con la parola “inganno”. È un termine che nasce dalla filosofia induista per esprimere la grande illusione che avvolge ciò che definiamo comunemente come “reale”. È in questa dimensione che il produttore, radunando 28 artisti, compiendo un viaggio tra generazioni e stili, facendo dialogare psichedelia, rock e soul anni ’70, pop, rap ed elettronica, crea una porta per condurre l’ascoltatore da un’altra parte e sfuggire alle definizioni. “Maya”, come ha spiegato lo stesso Mace, vuole scardinare le convinzioni, andando controcorrente rispetto ai tanti e spesso banali producer album, puntando in modo ambizioso e splendente su una musica di “comunità”, suonata e contaminata, che vuole rimettere al centro il vero.

Il modo di lavorare

Anche per questo motivo è partito da una residenza, “alla vecchia”: ha radunato quindici musicisti, alcuni dei migliori in Italia (da Fabio Rondanini a Rodrigo D’Erasmo passando per Enrico Gabrielli e Piero Perelli, solo per citarne alcuni), per oltre due settimane in Toscana e ha forgiato insieme a loro e ad alcune voci, con cui ha una sinergia particolare, il suono vario e stratificato del disco. “Maya” nasce “suonato” e anche per questo la sua massima espressione, come ha spiegato Mace, non può che essere la dimensione live. Sono tanti gli aspetti interessanti: c’è un filo rosso stilistico che, pur nella varietà dei brani, lega ogni elemento del progetto, ci sono big, ma anche diversi emergenti trattati alla pari di un nome già affermato, con un Mace in veste di talent scout come già avvenuto con Blanco ne “La canzone nostra”, c’è la voglia di sorprendere l’ascoltatore, di regalargli un viaggio sempre diverso.

Tre canzoni

Tre canzoni che ci hanno sorpreso e ci piacciono particolarmente: “Meteore” con Centomilacarie, Gemitaiz e Izi, un brano psichedelico alla Pink Floyd, con una coda strumentale impreziosita da un assolo di chitarra che fa letteralmente godere; “Fuoco di paglia” con Frah Quintale, Gemitaiz e Marco Mengoni, un soul anni ’60-’70 con un ritornello scritto da Calcutta e cantato da un Mengoni elegante e allo stesso tempo sontuoso, con le voci di Frah e Gem a fare da contraltare in modo evocativo ed efficace a livello ritmico; “Strano deserto” con Cosmo e Rareş, un’elettronica alla Fred Again che sembra incontrare Lucio Battisti, tra modernità musicale di livello internazionale e tradizione cantautorale italiana, con un testo onirico che fa chiudere gli occhi e immaginare mondi su cui poter volare. 

Tracklist

01. VIAGGIO CONTRO LA PAURA ࿓ (con Joan Thiele, Gemitaiz) (04:05)
02. RUGGINE ⚮ (con Chiello, Coez) (03:17)
03. METEORE Ⳣ (con Gemitaiz, Izi, centomilacarie) (04:19)
04. TUTTO FUORI CONTROLLO ൵ (con Franco 126, Kid Yugi, Izi) (03:20)
05. MENTRE IL MONDO ESPLODE ༊࿔ (con Marco Castello, Ele A) (04:17)
06. LA GUERRA ✣ (con Frah Quintale, Venerus) (03:43)
07. SOLO UN UOMO ᕕ (con Altea) (04:48)
08. PRAISE THE LORD ☥ (con Guè, Noyz Narcos, Tony Boy) (03:15)
09. FUOCO DI PAGLIA ঌ (con Marco Mengoni, Frah Quintale, Gemitaiz) (03:24)
10. NUOVO ME ᭆ (con Rkomi, Bresh, Iako) (04:01)
11. NON MI RICONOSCO ≠ (con centomilacarie, Salmo) (03:36)
12. MAI PIÙ ⏀ (con Fabri Fibra, Fulminacci, Vins) (04:12)
13. LUMIERE ᯤ (con Izi, Ernia, Tony Boy, Digital Astro) (03:14)
14. OSSIGENO ؏ (con Venerus) (03:48)
15. STRANO DESERTO ᨎ (con Cosmo, Rares) (04:31)
16. IL VELO DI MĀYĀ ႟ (08:07)
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