«F-1 TRILLION - Post Malone» la recensione di Rockol

Post Malone è diventato un cantante country

Per l'artista è un sogno realizzato, ma in realtà è un viaggio più scontato di quello che sembra.

Recensione del 08 set 2024 a cura di Claudio Cabona

Voto 6/10

La recensione

È un nuovo Post Malone quello di “F-1 Trillion”. È un artista che ha abbandonato, per il momento, il mondo urban e quello contaminato dal rock, è un Posty sorridente con il cappello da cowboy, la camicia a quadretti e gli stivali, è meno “dannato”, sofferto e struggente, più orientato verso un genere che ha a che fare con la cultura e le radici americane: il country. È un’ennesima trasformazione, forse per chi lo segue dall’inizio la più difficile da digerire fino in fondo. Anche se, in realtà, “F-1 Trillion” è un sogno cullato a lungo: texano, oggi residente tra le montagne dello Utah, Post Malone è sempre stato innamorato del country, prima solo come ascoltatore. Il rap e la trap, che hanno fatto parte della sua carriera, già con l’album “Austin” del 2023 sono state superate e del tutto abbandonate a livello sonoro.

L’artista è maturato, cambiato, cresciuto. Ma guai a pensare che già in quel caso ci sia stato un riposizionamento ruffiano: Post Malone ha sempre coltivato, sin dal primo album “Stoney” del 2016, un approccio strumentale. Soprattutto la chitarra è un elemento simbolo del suo cammino, portata sul palco e suonata dallo stesso Posty sin dagli albori come strumento rappresentativo del suo lato più intimo e acustico. La bellissima “Stay” del 2018 ce lo ricorda, ma anche l’esperimento più rock di “Take what you want” del 2019 con Ozzy Osbourne non va dimenticato. Proprio le venature rock sono state un altro elemento che ha sempre contraddistinto la musica e l’immaginario dark dell’artista, un’eredità che si porta dietro dal grande amore per i Nirvana e da quello  per un suo mentore e amico, Lil Peep.

In sintesi: il precedente “Austin”, per quanto particolare, può ancora rientrare nell’universo di Malone, ha una sua coerenza e visione, anche a livello contenutistico, è l’album chitarristico e “suonato” che Posty ha sempre voluto fare (e che ha presentato in tour con una band). Ora, però, questa virata verso un country molto pop e americano, dai testi più frivoli, genera molti punti di domanda. Sgombriamo il campo da fraintendimenti: “F-1 Trillion” è un doppio album sincero e rispettoso, fatto da vero innamorato del genere, coinvolgendo nella prima parte tante star del country, tra nuove e vecchie glorie, mentre nella seconda (uscita come versione deluxe) cimentandosi da solo. In America è e sarà un successo perché Posty si inserisce, con la sua bellissima voce, in un filone country pop che negli Stati Uniti non perde mai interesse, anche grazie alle melodie catchy che esprime, ma che se analizzato più dettagliatamente appare come annacquato e ripetitivo.

Salvo qualche eccezione, dopo aver ascoltato tutte le canzoni di “F-1 Trillion”, sia del primo che del secondo disco, si ha la sensazione di aver guidato, o cavalcato se vogliamo calarci di più nell’atmosfera del progetto, lungo sempre la stessa strada, con pochissime sorprese. La scrittura, da sempre uno dei punti di forza di Post Malone, in molte parti qui è più banale, scialba. E tante canzoni si assomigliano. All’astista va riconosciuto il coraggio di aver fatto qualche cosa in cui credeva, di aver realizzato un disco con coscienza e amore per la musica di cui oggi vuole diventare un protagonista. Ma “F-1 Trillion” non è vera "sperimentazione", è un tuffo molto lineare, senza veri attimi sorprendenti, dentro un genere popolare negli Stati Uniti in cui tanti stanno provando a nuotare o reinventarsi.

Tracklist

01. Wrong Ones (Feat. Tim McGraw) (03:15)
02. Finer Things (Feat. Hank Williams Jr.) (03:05)
03. I Had Some Help (Feat. Morgan Wallen) (02:58)
04. Pour Me A Drink (Feat. Blake Shelton) (03:15)
05. Have The Heart (Feat. Dolly Parton) (03:03)
06. What Don't Belong To Me (03:27)
07. Goes Without Saying (Feat. Brad Paisley) (03:32)
08. Guy For That (Feat. Luke Combs) (02:44)
09. Nosedive (Feat. Lainey Wilson) (03:12)
10. Losers (Feat. Jelly Roll) (03:29)
11. Devil I've Been (Feat. ERNEST) (03:02)
12. Never Love You Again (Feat. Sierra Ferrell) (03:06)
13. Missin’ You Like This (Feat. Luke Combs) (03:42)
14. California Sober (Feat. Chris Stapleton) (03:24)
15. Hide My Gun (Feat. HARDY) (03:40)
16. Right About You (03:03)
17. M-E-X-I-C-O (Feat. Billy Strings) (02:35)
18. Yours (03:19)
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