«DIVINE RITES - New Christs» la recensione di Rockol

New Christs - DIVINE RITES - la recensione

Recensione del 13 lug 2000

La recensione

C’è stato un periodo piuttosto lungo durante gli anni 80 in cui l’Australia era un’isola felice per il rock’n’roll sotterraneo. Non passava mese in cui le riviste specializzate non scoprissero gruppi nuovi. Rob Younger era già una figura semileggendaria in virtù del suo passato nei Radio Birdman, e sembrava una sorta di papà della nuova scena, anche grazie alla sua iperattività come produttore. In più, era in pista come frontman dei New Christs, formazione molto mutevole ma altamente acclamata. Riascoltando la ristampa di “Divine rites”, raccolta di pezzi in precedenza sparsi fra singoli vari, occorre riconoscere che si trattava di un entusiasmo giustificato. Magari non tutto ha retto nel modo migliore il passare del tempo - questo è materiale che ha più di un decennio sul groppone - , e qui e là affiora qualche sbavatura (i fiati di “Headin’ south” ad esempio non sono proprio una grandissima idea), ma nel complesso, si tratta di un album ancora interessante, e pezzi come “Like a curse” o “No next time” hanno la giusta carica del rock’n’roll a un passo di distanza dal punk. Anche un brano dalla struttura meno immediata come “The black hole” non manca di coinvolgere. Su tutto, emerge la voce di Younger, decisamente uno dei cantanti più notevoli fra quelli cresciuti alla scuola del rock cattivo di marca detroitiana (MC5/Stooges, per intenderci). C’è ancora spazio per un disco così? Probabilmente sì, visto che in Scandinavia suoni del genere hanno dato il carburante a una scena decisamente vitale e, almeno in qualche caso, anche piuttosto fortunata in fatto di vendite. Se poi ci sono cultori della saga dei Radio Birdman che a suo tempo si sono fatti sfuggire questi pezzi, è arrivata l’occasione di colmare la lacuna.

Tracklist
“Like a curse”
“Sun god”
“Born out of time”
“No next time”
“The black hole”
“Addiction”
“Dropping like flies”
“Dead girl”
“I swear”
“You’ll never catch my wave”
“I saw God”
“Headin’ south”

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