«11•11•11 - MGMT» la recensione di Rockol

Il disco spaziale degli MGMT, rimasto nel cassetto per dieci anni

Quando gli MGMT andarono in fissa con i Pink Floyd: la recensione.

Recensione del 10 dic 2022 a cura di Mattia Marzi

Voto 7/10

La recensione

Non è un disco dal vivo. Non è solamente un disco dal vivo, anzi. È a tutti gli effetti un album di inediti, anche se completamente inattuale, per il semplice fatto che questi brani hanno più di dieci anni: gli MGMT li suonarono per la prima volta dal vivo l’11 novembre 2011 – da qui il titolo: “11.11.11” – in occasione dell’apertura al pubblico della mostra retrospettiva dedicata a Maurizio Cattelan ospitata al Guggenheim Museum, “All”. Di quella mostra, queste tracce rappresentarono la colonna sonora: “Un’esperienza musicale”, la definirono, all’epoca, gli MGMT. In quella fase della loro carriera, a quattro anni dall’esordio da un milione di copie vendute con “Oracular spectacular” e a dodici mesi di distanza da “Congratulations”, Andrew VanWyngarden e Benjamin Goldwasser erano persi nello spazio infinito e psichedelico dei Pink Floyd, che suonarono pure in occasione della loro apparizione allo show americano “Late Night with Jimmy Fallon” poche settimane prima di eseguire dal vivo i brani della colonna sonora di “All” in occasione del debutto della mostra. In un modo o nell’altro lo studio della leggendaria rock band britannica dev’essere entrato nei pezzi composti da Andrew VanWyngarden e Benjamin Goldwasser per la mostra al Guggenheim, che suonano a tutti gli effetti come un tributo al gruppo un tempo capitanato da Syd Barrett. Filtrato dall’eredità Radiohead, il cui spettro compare soprattutto in “Invocation” e “I am not your home”, in cui la voce di VanWyngarden assume le sfumature di quella aliena di Thom Yorke. “Forest elf” è celestiale e inquietante al tempo stesso, “Under the porch” suona come la colonna sonora perfetta di un western apocalittico. Chissà che pubblicando questo disco gli MGMT, discograficamente fermi a “Little dark age” del 2018, non ci vogliano dire qualcosa sul loro futuro, e su cosa aspettarsi dalla prossima fase della carriera della band.

Tracklist

01. Introduction (02:28)
02. Invocation (03:11)
03. Whistling Through the Graveyard (02:59)
04. Forest Elf (02:33)
05. Tell It to Me Like It Is (09:12)
06. I Am Not Your Home (05:16)
07. Unfriend (05:11)
08. Who's Counting (04:01)
09. Interlude (00:26)
10. Whistling Past the Graveyard (00:30)
11. Under the Porch (06:38)
Schede:
Tags:

Prossimi articoli

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.