«THE PHOENIX - Grey Daze» la recensione di Rockol

I Grey Daze mantengono viva la memoria di Chester Bennington

La band, fondata dal compianto cantante nel 1993, ha pubblicato il nuovo album “The Phoenix”

Recensione del 08 lug 2022 a cura di Elena Palmieri

Voto 7/10

La recensione

Sono passati cinque anni dalla tragica scomparsa di Chester Bennington, avvenuta il 20 luglio 2017, e l’intensità delle emozioni e della musica che ha regalato al pubblico durante la propria carriera mantengono viva la sua memoria. Il lascito di Chester non si riduce però alla sola produzione con i Linkin Park, ma comprende anche il materiale su cui il compianto cantante lavorò negli anni Novanta insieme alla sua prima band, i Grey Daze. A partire proprio da registrazioni di quel periodo, i componenti della formazione di Phoenix, fondata nel 1993 da Bennington, hanno restituito la potenza e la bellezza della voce dello scomparso artista nel 2020 con l’album “Amends", seguito ora dal nuovo disco “The Phoenix”.

In memoria di Chester Bennington

Insieme ai Grey Daze, formati con il batterista Sean Dowdell, Chester Bennington pubblicò due soli dischi, “Wake Me” del 1994 e “...No Sun Today” del 1997. La strada di Bennington infatti incontrò presto quella del gruppo di Mike Shinoda e il resto, come si suol dire, è storia. A distanza di anni però, e dopo sette album in studio con i Linkin Park dal successo planetario, Chester nutriva il desiderio di riunire la sua prima band e nel 2017, poco prima della sua prematura dipartita, annunciò addirittura di voler rimettere in piedi i Grey Daze. Dopo la morte del musicista, il progetto di recupero di materiale della formazione di Phoenix venne archiviato, ma con la benedizione della famiglia e l’aiuto di Talinda, la vedova del cantante di “In the end”, nel 2018 gli altri membri del gruppo, Dowdell alla batteria, Mace Beyers al basso e Cristin Davis alla chitarra, decisero di riprendere in mano il lavoro. A partire da una serie di tracce selezionate tra le registrazioni degli anni Novanta, ancora in buona parte sconosciute, insieme a nuove parti strumentali incise per accompagnare la voce dello scomparso leader dei Linkin Park, i Grey Daze hanno così dato forma e pubblicato due anni fa “Amends”. Con l’intento di continuare a celebrare la memoria di Chester, il gruppo ha poi recuperato altro materiale dal proprio catalogo e ha realizzato l’album “The Phoenix”, con dieci canzoni e contribuiti di Dave Navarro, Richard Patrick e delle figlie di Bennington, Lily e Lila. Come il precedente, il nuovo progetto arriva mantenendo intatto il timbro unico del compianto artista che, seppur emerga attraverso brani incisi in età giovanile, risuona con maturità, potenza e versatilità. Le tracce di “The Phoenix” rivelano infatti l’oscurità, il dolore e il bisogno di riscatto di un giovane musicista alla ricerca della propria anima. Oltre al suo genio tormentato, però, colpisce il modo in cui il recente album suoni più come una celebrazione rispetto al predecessore.

Un viaggio emozionante

L’intento di “The Phoenix” sembra quello di accompagnare l’ascoltatore in un viaggio emozionante alla ricerca di un soffio vitale, in cui ogni canzone giunge per toccare le corde del cuore e tirare i fili di un’anima aggrovigliata. Le tracce dell’album sono però tutt’altro che carezze, e colpiscono in modo diretto come degli schiaffi. È un urlo, infatti, a dare il via a quest’avventura dove la voce di Chester Bennington raccoglie la sua capacità di dare respiro sia alla rabbia che alle emozioni. A partire dal rock anni ’90 di “Saturation (Strange Love)”, “The Phoenix” accompagna i brividi di Chester nella frenesia di un ritmo martellante, che con "Starting To Fly” apre anche a un’esplosione nu-metal. Con "Be Your Man”, invece, l’abilità vocale di Bennington risalta ancora di più con l'ingresso di spavalde sonorità alternative rock, che sembrano anticipare gli slanci fatti dal cantante durante la sua successiva carriera con i Linkin Park.

La chitarra di Dave Navarro dei Jane's Addiction in “Holding You” e la voce di Richard Patrick nel duetto “Believe me”, catapultano quasi nel presente l’anima tormentata ma luminosa di Chester Bennington, la cui voce nella settima traccia di “The Phoenix” svela: “I ran likе a coward / Far from this place / Show me desire / Show me disgrace”. Il canto angelico di Lily e Lila Bennington in “Hole”, invece, grazie alla sua intrinseca dolcezza porta i tormenti su un altro piano emotivo e temporale, più toccante e incisivo, fino alla chiusura con una dichiarazione dal sapore agrodolce del cantante: “I like to control you / ‘Cause I can't control myself / Hole, yeah”.

Viaggiando tra passato e presente, “The Phoenix” è angoscia e trionfo, racchiude pathos e tristezza, tanto da riuscire a mettere in luce lo stile e la voce già distintivi di Chester. Oltre a regalare alcuni momenti intensi con brani come “Drag” o “Anything, Anything”, il disco non racchiude delle vere e proprie novità, suonando quasi come un classico Anni Novanta. Ma non è questo lo scopo di questo album che, come gli altri lavori, arriva per confermare - se mai ci fosse bisogno - che il ricordo di Chester Bennington vivrà per sempre.

Tracklist

01. Saturation (Strange Love) (03:55)
02. Starting To Fly (03:27)
03. Be Your Man (03:40)
04. Holding You (04:15)
05. Hole (04:34)
06. Drag (03:32)
07. Believe Me (03:53)
08. Anything, Anything (03:47)
09. Spin (04:06)
10. Wake Me (03:25)

Prossimi articoli

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.