«TRAUMA - Psicologi» la recensione di Rockol

Psicologi: sparisce il punk, ma resta la verità

La recensione di "Trauma", il nuovo album del duo alla ricerca di una nuova maturità.

Recensione del 03 mag 2022 a cura di Mattia Marzi

Voto 6.5/10

La recensione

“Quando si cresce, si abbattono le certezze. Si scopre che gli idoli in cui si riponeva massima fiducia in realtà sono dei coglioni”: lo hanno detto loro, nella nostra intervista. Quello che è successo negli ultimi due anni – quelli trascorsi dall’uscita dell’album “Millennium bug” – a Lil Kaneki e Drast, gli Psicologi, tra gli artisti di riferimento della “Gen Z” grazie a canzoni-manifesto come “Autostima”, “Guerra e pace” e “Tatuaggi”: sono cresciuti. E crescere significa diventare più responsabili, cambiare la propria prospettiva, maturare. “Trauma”, l’atteso disco che segna il ritorno dei due ventunenni, è uno specchio della loro crescita. Dov’è finita tutta la rabbia generazionale che caratterizzava le canzoni di “Millennium bug”? Via i chitarroni pop punk, via quell’attitudine antisistema che caratterizzava il duo per metà romano e per metà napoletano: da “Pagine” a “Sui muri”, passando per il duetto con Ariete su “Umore”, il disco incarna le nuove consapevolezze di Lil Kaneki e Drast, alla ricerca di una nuova maturità.

In “Alessandra”, accompagnata da un video antifascista in cui comparivano anche magliette militanti, cantavano versi del tipo: “Al padre di Alessandra manca suo padre / che indubbiamente ha fatto la storia / ma fatti due domande se per un uomo così grande / non c’è il giorno della memoria”. Era il 2019: “Aspettavamo qualcuno in Italia che parlasse apertamente, ed è arrivato. Questo pezzo è una hit nel senso letterale del termine, colpisce il sistema”, scrissero – non a torto – sui social Frenetik&Orang3, che produssero quel brano. Oggi in pezzi come “Fiori morti” cantano altri sentimenti: “Adesso che sei lontana ma ti sento vicina / devo scrivere in rima ogni cosa che separa / il silenzio fa pare, non esiste medicina / cerco solo una soluzione per dirti che ti amo”. Poco importa che in un pezzo come “Medicine” cantino versi come “il mio Paese crede più negli angeli e nei farmaci che nelle persone / e lo Stato non dà rimedi, sai, ma ti reclude come soluzione”, su sonorità elettroniche tra dubstep e reggaeton da Concerto del Primo Maggio: resta comunque un episodio isolato, all’interno di un disco che vede gli Psicologi comunicare le loro consapevolezze in modo più riflessivo, rispetto alla rabbia delle prime produzioni.

Anche nei suoni le dieci canzoni che compongono la tracklist di “Trauma”, frutto delle collaborazioni con musicisti e produttori come Axel Legit (vero nome Alessandro De Chiara, napoletano, classe ‘99, al fianco degli Psicologi dai tempi di “Autostima”), D’Amore (noto anche come Winniedeputa, vero nome Daniele Razzicchia: c’è il suo tocco dietro i brani che hanno permesso ad Ariete di diventare la paladina del bedroom pop), Golden Years (Pietro Paroletti, romano, classe ‘93, già al fianco di Colombre, Mai Stato Altrove e Elasi), Paco Martinelli (ha co-prodotto “Evergreen” di Calcutta), Valerio Bulla e Zef, raccontano la maturità artistica di Lil Kaneki e Drast. Dalla collaborazione su “Libero” con Franco126, il più romantico tra i cantautori della sua generazione, al singolo “Sui muri”, nell’ideale successore di “Millennium bug” il duo declina le sue origini grezze in chiave lo-fi e bedroom pop.

Lo hanno detto chiaramente, gli Psicologi: non si sentono la voce di una generazione, quella dei post-millennials (ritratti insieme a loro nella cover di gruppo, una “foto di classe” in cui compare anche Ariete), ma lo specchio, attraverso le loro canzoni, di quella generazione. Della quale mettono in musica gioie e dolori. E nonostante in “Trauma” manchi tutta quella veemenza che aveva fatto di Lil Kaneki e Drast una delle realtà più interessanti, e non omologate, della new wave italiana, in fondo nei loro brani continua ad esserci verità e poesia.

Tracklist

01. PAGINE (02:55)
02. FIORI MORTI (02:16)
03. TUTTO BENE (03:19)
04. UMORE (feat. ARIETE) (02:36)
05. COLORE (02:43)
06. LIBERO (feat. Franco126) (03:50)
07. ACIDO (03:30)
08. MEDICINE (02:30)
09. 1312 (02:45)
10. SUI MURI (03:01)
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