Eros Ramazzotti al PVI: 'Sono una persona normale'

Si è tenuta nell'aula magna dell'Università IULM di Milano la seconda giornata del PVI (Premio Videoclip Italiano) con la rassegna intitolata “Eros Day: un'immersione lunga un giorno nella (video)musica di Eros Ramazzotti”. Dopo le proiezioni dei più celebri videoclip del cantante romano e di alcune chicche inedite, Ramazzotti ha tenuto un incontro con i fan e i partecipanti alla rassegna.

Salutato dal plauso dei fan, Eros ha voluto subito allontanarsi dalla figura di idolo: “Io faccio una vita molto tranquilla. Oggi, ad esempio, non sono venuto in moto solo perché fa freddo. Credo che il personaggio pubblico venga sempre ingigantito. E' anche per questo che evito di fare troppe interviste: se capita che dica la cosa sbagliata, anche grazie ad Internet, le mie parole subiscono un'amplificazione innaturale”.
Ramazzotti, a cui è stato consegnato il "Premio Speciale per la Comunicazione Videomusicale", ha colto l'occasione per parlare del suo rapporto con le nuove generazioni: “I giovani vogliono tutto e subito ed è così anche nel campo musicale. Ma è importante sapere che bisogna dimostrare le proprie qualità e, anche se non si viene apprezzati, non bisogna esserne delusi perché non tutti ci riescono. Bisogna comunque provarci sempre”, ha spiegato Eros, il quale sta iniziando una collaborazione alcuni giovani artisti. “Ho trovato su Myspace dei ragazzi in gamba e vedremo se riusciremo a fare qualcosa insieme. Io non ho l'animo del talent scout, ma credo sia necessario mantenere questa attitudine”.
Incalzato dalle domande curiose dei fan Eros ha spiegato che, tra i giovani artisti, apprezza in particolare L'Aura e che il videoclip che ama di più è quello di “Ancora vita” del 1991: “Ho girato queste scene con le tigri vere, ma quello che ricordo di più è la lunga doccia che ho fatto a fine riprese: ero ricoperto di terra dalla testa ai piedi”.

A chi gli ha chiesto notizie su un prossimo tour Ramazzotti, ha spiegato di voler rompere il cliché secondo cui ad un disco deve seguire un tour e che, prossimamente, sarà impegnato in Romania dove è stato invitato ad esibirsi a Sibiu, nominata Città Europea della Cultura.
Per il prossimo anno Eros non preclude la possibilità di tornare in tour mentre non gli dispiacerebbe, in futuro, esibirsi in luoghi più raccolti: “In Italia ci sono pochi posti per farlo, ma a me piace il contatto con il pubblico. Spero di farlo tra qualche anno quando si urlerà di meno e si potrà ascoltare di più”.
Prima di salutare tutti Eros ha lasciato i fan con la promessa di dar loro maggiori attenzioni durante i suoi concerti.
Il PVI continua nelle prossime giornate con numerose iniziative. Per consultare il programma completo vi rimandiamo al sito http://www.rockol.it/PVI/default2.htm.
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