E' un caso che agli occhi europei può sembrare incredibile, ma negli
USA ogni tanto accade. Certo che i dati lasciano basiti: la giuria del
caso Spector, dopo 12 giorni di votazioni e dopo un processo durato 5
mesi e l'audizione di 77 testimoni, ha deciso di non decidere. Il
giudice Larry Paul Fidler ha spedito a casa i giurati, i quali non
erano riusciti ad emettere alcun verdetto, ed ha affermato che
occorrerà ricelebrare il processo. Phil Spector, presente in aula al
momento della decisione, rimane libero su cauzione di 1 milione di
dollari. Il primo giurato ha riferito che "è con grande dispiacere" che
non si è riusciti a prendere alcuna decisione. Il semileggendario
produttore è accusato, come riportato varie volte da Rockol, della
morte dell’attrice Lana Clarkson. La Clarkson morì per un colpo di
pistola, nel febbraio 2003, all’interno della villa del creatore del
cosiddetto “wall of sound”. Spector, il quale abita in una sorta di
imitazione di castello nei pressi di Los Angeles, ha sempre sostenuto
che, nonostante il corpo dell’attrice sia stato trovato a casa sua, la
donna si è suicidata per ragioni che egli non riesce a comprendere.
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