'Area Protetta' continua su Rockol: seconda puntata

Come già anticipato lo scorso venerdì 13 luglio da Rockol, per ogni venerdì su queste pagine troverà spazio la versione "online" di "Area protetta", il programma condotto da Sergio Mancinelli. Ecco la seconda puntata, così come inviataci dall'autore stesso.



1) "Classical gas", Mason Williams

Benvenuti nella seconda puntata di Area Protetta scritta in esclusiva per Rockol.it. Se fossimo potuti andare in onda e realizzare in diretta la nostra trasmissione, così come abbiamo fatto per 6 fantastici anni, queste sarebbero state le canzoni che avreste ascoltato. Non avendo però il microfono acceso davanti a me, ve le racconto attraverso la tastiera del computer, ma sto scrivendo come se in questo momento stessi parlando alla radio. Mancano anche i siglini di Lele, per questo in apertura ho scelto: "Classical gas" di Mason Williams, un pezzo strumentale degli anni 60, suonato recentemente anche da Tommy Emmanuel e Paul Gilbert che come sigla sarebbe una bomba e perché neanche Burt Bacharach, che pure di musica se ne intende, ha mai scritto un pezzo così per chitarra e orchestra.

2) "Blowin' in the wind", "Leaving on a jet plane" - Peter, Paul & Mary


E’ l’esempio di come, solo con voce e chitarra , si possano raggiungere vette fantastiche. Peter, Paul & Mary s’incontrarono agli inizi degli anni 60 a New York, al Village, e spianarono non poco, con questa loro versione di "Blowin in the wind", la strada a Bob Dylan. In quel momento, loro 3 erano più conosciuti del maestro di Duluth e fu proprio Albert Grossman, il manager di Dylan e successivamente di Janis Joplin a chiedergli di incidere quella canzone. Va da sé che i 2 pezzi siano uniti senza soluzione di continuità. E’ difficile ascoltarli in radio e senza Area Protetta in futuro sarà quasi impossibile, per cui ascoltateli e proteggeteli anche voi.

3) "Mississippi delta" - Bobby Gentry / "Buried alive in the blues" - Janis Joplin

Bobby Gentry ha messo su, alla metà degli anni 60, una serie di canzoni clamorose, grande voce, grinta da vendere e una presenza scenica notevole, ma appena apparve Janis Joplin, la sua stella fu rapidamente oscurata.


4) "Back to life", "Downtown" - Giovanni Allevi

Mentre 500.000 persone, compreso il sottoscritto e molti ascoltatori di Area Protetta, applaudivano i Genesis al Circo Massimo, Giovanni Allevi sulla piazza del Duomo di Milano ha fatto trattenere il fiato a 50.000 spettatori per un’ora e un quarto. Non è da tutti riuscire a radunare un pubblico del genere solo con il pianoforte . Il primo pezzo è la musica dello spottone della nuova 500.

5) "Country comfort", "Maggie May" - Rod Stewart

I primi album di Rod Stewart sono ancora oggi autentici gioielli. In quel periodo era appena tornato in Inghilterra, dopo essere stato espulso per troppi schiamazzi e sregolatezze dalla Spagna. In aiuto gli vennero Elton John e Bernie Taupin, che gli regalarono la prima canzone. Maggie May, però, ascoltatela dall’inizio. Molte volte le radio tagliano il giro di chitarra acustica iniziale. E’ molto barocco, ma di sicuro effetto.


6) "Hungry" - Ana Popovic / "Get to the bottom" - Tinsley Ellis

Se doveste vedere un manifesto che annuncia il concerto di Ana Popovic, andateci senza esitazione. Sul palco può dare la birra a molti bluesman, ma non sognatevi di chiederle il numero di telefono. Risponderebbe Eric Sardinas e non lo consiglio a nessuno. Per raffreddare bollenti spiriti, meglio farsi trascinare da Tinsley Ellis.

7) "Down in the bottom" - Eric Sardinas / "Me and my guitar" - Tab Benoit

Sono due pezzi in grado di tirare su qualunque playlist. E poi a giocare con il termine “bottom” sono stati sempre in molti, ad iniziare da Willie Dixon, autore di questo pezzo e visto che Eric Sardinas lo avevamo appena menzionato, tanto vale ascoltarlo e non fare torto a nessuno. Subito attaccato metterei Tab Benoit, da questo pezzo si capisce al volo come lui e la chitarra siano un tutt’uno.


8) "Genesis" - Jorma Kaukonen / "Canzone di notte" - Francesco Guccini / "I got a name" - Jim Croce
"Genesis" di Jorma Kaukonen è una delle canzoni più belle che abbia mai ascoltato. E’ una delle tante che mi è rimasta fuori al termine dell’ultima puntata di Area Protetta, per cui la recupero adesso. Con un arpeggio semplice e suggestivo mi ha sempre fatto provare commozione a ogni ascolto. Ma quando decido di ascoltarla chiudo tutto e mi prendo il tempo necessario per sentirla anche più volte. Di seguito metterei Guccini e il tanto amato Jim Croce, perché le loro atmosfere sono molto vicine a Genesis.

9) "Moon in june" - Soft Machine

Più che un pezzo è un’opera d’arte. Se qualcuno mi chiedesse cosa vuol dire fare un viaggio con la Musica, gli direi di non perdersi questo pezzo. Alla radio è difficile da passare, visti gli oltre 19 minuti, ma vale la pena cercarlo e conservarlo. Appena parte senti già che ti porterà lontano. E’ sicuramente il manifesto migliore del suono di Canterbury, la sintesi perfetta tra psichedelica e progressive.


Tra la scelta di un brano e un altro, ho dato un’occhiata anche alla posta: [email protected] e sul sito www.sergiomancinelli.com.
Il primo messaggio è stato quello di Lele, consapevole che in questa forma scritta non ci saranno buchi in diretta tra un disco e l’altro. Laura ringrazia per il Neil Youg della scorsa puntata, primo amore musicale della sua vita, Zaupa che ancora sotto l’influenza delle ultime puntate di area Protetta si è portato a casa un bell’album della Allman Brothers, mentre Massimo, non potendo andare al concerto dei Genesis ha messo a letto i suoi 2 bambini e in silenzio si è tirato fuori "Selling England". Alessandro, ma anche Fabrizio da Grosseto, Max da Pittsburgh, Marco, Stefy da Messina e Luciano da Modena si sono messi alla ricerca dei pezzi per ascoltarli realmente, mentre Silvia dice che è stata preda di una piacevole illusione uditiva: ”Mi è sembrato di ascoltare la tua voce leggere i commenti e introdurre le canzoni”. In effetti l'intenzione è quella, anche se richiede un po’ d’immaginazione e anche di partecipazione da parte vostra. Infine Luca e Piero da Torino mi dicono che la cosa più difficile è aspettare una settimana per la nuova puntata. Per oggi l’attesa è finita.

Appuntamento venerdi prossimo. Qui su Rockol.

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