I Negramaro sono una famiglia prima di una band. Sono loro stessi a ribadirlo alla vigilia della pubblicazione del loro terzo album "La finestra", successore del fortunato "Mentre tutto scorre" del 2005. "Da due anni viviamo tutti insieme in un casolare fuori Parma, lo sognavamo da tempo", racconta il leader e cantante Giuliano Sangiorgi. "Loro (riferendosi alla band) sono i miei psichiatri. Gli propongo le mie canzoni, le sviluppiamo insieme e spesso sono capaci di emozionarsi più di me che le scrivo". Per questo nuovo lavoro la band salentina ha deciso di registrare il disco ai Plant Studios di Sausalito (San Francisco) dove ha vissuto per quattro mesi. "Abbiamo deciso di registrare fuori dall'Italia per ricercare un'obiettività che forse non avremmo avuto se fossimo rimasti a casa nostra, invece, avendo a disposizione tecnici e fonici stranieri, potevamo confrontarci continuamente con loro oltre che con il nostro produttore Corrado Rustici", hanno spiegato i sei ragazzi. "Inoltre negli studi americani potevamo registrare tutto il nostro disco su bobina. Abbiamo utilizzato pochissime take sia per non rovinare troppo i nastri che per non concederci troppe possibilità di sbagliare, costringendoci a dare sempre il massimo".
"Volevamo un disco molto viscerale", racconta Sangiorgi. "La mia grande paura prima di partire per l'America era quella di non riuscire ancora ad emozionarci. Sia quando registriamo che quando ci esibiamo cerchiamo di emozionarci prima di regalare emozioni". Tra gli ospiti del disco, oltre al Solis Quartet e al coro dell'Accademia del Teatro Santa Cecilia di Roma, fa la sua comparsa nel brano "Cade la pioggia" la voce di Jovanotti. "Abbiamo conosciuto Lorenzo al 'Live 8' di Roma. Siamo sempre stati suoi fan, ma la vera sorpresa è che quando eravamo lì lui ci è venuto incontro per dirci che aveva tutti i nostri dischi. Da quell'incontro sono nate diverse collaborazioni: il nostro batterista ha suonato con lui a Taranto, e anch'io una volta sono salito sul palco a cantare con lui. Ho scritto 'Cade la pioggia' una sera tardi e appena l'ho avuta in mano ho subito immaginato una voce narrante che completava il brano", spiega Giuliano. "Quando gli abbiamo proposto di scrivere lui quel rap in un'ora ci ha mandato indietro un testo che aveva scritto di getto. Lui però è uno che studia molto le parole che scrive e ci aveva detto che per quando sarebbe venuto a trovarci a Sausalito per registrare avrebbe portato altro materiale. In realtà la prima stesura ci ha emozionato così tanto che non è mai stata cambiata da allora".
L'album raccoglie quattordici canzoni, ma si conclude con una ghost track inventata proprio negli studi di Sausalito intitolata "Pelle e calamaio". "Avevo questo testo scritto tempo fa e i ragazzi mi hanno proposto di improvvisarci qualcosa. Così, una sera, abbiamo registrato utilizzando dei loop di chitarra e il risultato è come lo sentite sul disco".
Il 24 giugno i Negramaro partiranno con una tournée che li porterà in diverse piazze storiche e anfiteatri italiani. "Volevamo che la storia italiana facesse da fondale alla nostra esibizione. Per questo avremo una scenografia molto leggera che non coprirà il paesaggio che ci circonderà".
"Volevamo un disco molto viscerale", racconta Sangiorgi. "La mia grande paura prima di partire per l'America era quella di non riuscire ancora ad emozionarci. Sia quando registriamo che quando ci esibiamo cerchiamo di emozionarci prima di regalare emozioni". Tra gli ospiti del disco, oltre al Solis Quartet e al coro dell'Accademia del Teatro Santa Cecilia di Roma, fa la sua comparsa nel brano "Cade la pioggia" la voce di Jovanotti. "Abbiamo conosciuto Lorenzo al 'Live 8' di Roma. Siamo sempre stati suoi fan, ma la vera sorpresa è che quando eravamo lì lui ci è venuto incontro per dirci che aveva tutti i nostri dischi. Da quell'incontro sono nate diverse collaborazioni: il nostro batterista ha suonato con lui a Taranto, e anch'io una volta sono salito sul palco a cantare con lui. Ho scritto 'Cade la pioggia' una sera tardi e appena l'ho avuta in mano ho subito immaginato una voce narrante che completava il brano", spiega Giuliano. "Quando gli abbiamo proposto di scrivere lui quel rap in un'ora ci ha mandato indietro un testo che aveva scritto di getto. Lui però è uno che studia molto le parole che scrive e ci aveva detto che per quando sarebbe venuto a trovarci a Sausalito per registrare avrebbe portato altro materiale. In realtà la prima stesura ci ha emozionato così tanto che non è mai stata cambiata da allora".
L'album raccoglie quattordici canzoni, ma si conclude con una ghost track inventata proprio negli studi di Sausalito intitolata "Pelle e calamaio". "Avevo questo testo scritto tempo fa e i ragazzi mi hanno proposto di improvvisarci qualcosa. Così, una sera, abbiamo registrato utilizzando dei loop di chitarra e il risultato è come lo sentite sul disco".
Il 24 giugno i Negramaro partiranno con una tournée che li porterà in diverse piazze storiche e anfiteatri italiani. "Volevamo che la storia italiana facesse da fondale alla nostra esibizione. Per questo avremo una scenografia molto leggera che non coprirà il paesaggio che ci circonderà".
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