E’ successo nel 2006: 1 marzo

E’ successo nel 2006: 1 marzo
Cristina dei Lacuna Coil a Rockol: 'Ecco il nostro nuovo album' (1 marzo 2006)

L'attesa è (quasi) terminata. I Lacuna Coil, il solo gruppo italiano in grado di vendere negli USA, a quattro anni di distanza da "Comalies" stanno per pubblicare "Karmacode". Rockol ha pubblicato il tracklisting del CD di Cristina Scabbia e soci già lo scorso 10 gennaio. Incontriamo Cristina, classe Settantadue, in un luogo davanti alla Rotonda della Besana di Milano.
Cristina!
"Ciaaao!"
Come stai? Giornata di interviste, eh?
"Sì, ma non ti preoccupare, tutto ok".
Allora. Quattro anni tra un album e l'altro. Ci volevano tutti, magari per crescere, o forse le cose sono andate un po' troppo per le lunghe?
"No, in realtà è stato un po' ritardato sì, ma per la logistica. Abbiamo fatto veramente tanti tour, e noi non scriviamo quando siamo on the road, così è stato tutto rimandato per quando saremmo tornati a casa. Sono contenta di questo perché così si evidenzia la maturazione. Comunque ti dirò che non abbiamo avuto alcuna pressione, e questo essenzialmente perché 'Comalies' è come se fosse uscito nel 2004 e non nel 2002. Tutta la promozione c'è stata dal 2004 in poi".
Nel 2004 vi invitarono all'Ozzfest. Il ricordo più bello, o magari più strano?
"Mah, siamo stati in giro per due mesi. Tieni conto che non abbiamo suonato tutti i giorni perché lì gli spostamenti da un luogo all'altro sono lunghi, quindi credo che avremo suonato ogni due o tre giorni. In realtà è stato come essere al campeggio. Si mangia, cose alla brace, la birra… diciamo che è stato bello esserci, in generale".
Conosciuto bene qualche gruppo?
"Sì, qualcuno sì".
Magari gli Slipknot?
"Anche".
Li hai visti senza maschere? Qualcuno è carino?
"Certo che li ho visti senza maschere. E uno è più bello degli altri".
(Qui Cristina, dopo averci estorto la promessa che non avremmo riportato quello che avrebbe detto, ci fa una confessione sugli Slipknot)
Lo rifareste, l'Ozzfest?
"Assolutamente sì. Anche perché per noi è stata una botta di popolarità. Una tra le cose più incredibili è stata essere sul palco a Los Angeles, alla conferenza stampa di presentazione. Stare sul palco con tre Judas Priest, Sharon Osbourne, col mio nome scritto lì davanti, mi ha fatto capire che iniziavamo ad essere importanti".
Cerchiamo di fare il punto degli impegni che vi attendono. L'album esce il 31 marzo. Prima e dopo?
"Non ci fermiamo mai. Però un attimo: 'Karmacode' esce il 31 marzo, ma negli USA più o meno verso il 5 aprile. E forse per qualche mercato europeo qualche giorno dopo il 31 marzo. Ma dicevamo: il 5 marzo suoniamo al Forum di Londra, come supporter c'è un gruppo locale che si chiama Death Stars. Poi, da marzo a maggio, siamo in tour con Rob Zombie. Il tour europeo sarà tra settembre ed ottobre, dovremmo suonare anche in Italia. Dove, a Milano? A me piacerebbe suonare all'Alcatraz".
Cristina "sexiest female" per i lettori di 'Kerrang!' numero 1087. Lusingata od intimidita?
"Io ci rido sopra. Conosco i miei limiti, preferisco parlare di sensualità, che è cosa diversa dalla sessualità. Se i lettori di 'Kerrang!' mi vedessero come mi vedono gli altri del gruppo, magari alla mattina quando mi sveglio sul tour bus, con le ciabatte ed i capelli sparati, cambierebbero idea. Gli altri della band infatti mi vedono come una sorella, quella cosa della 'sexiest female' non gli passa neanche per la testa".
O se magari ti vedessero mentre ti ingozzi di qualcosa. A proposito: ti piace la trippa?
"Ah che buona, sapessi come mi piace la trippa! Che bello, si parla anche di altro".
Guarda, personalmente farei anche un'intera intervista sui tuoi gusti, su cosa ti piace, su che macchina hai, sul tuo fidanzato…
"E perché no? Sarebbe divertente".
Sono d'accordo. Ma poi pensano che sia un'intervista 'leggera'.
"Già. Cheppalle".
Già, cheppalle. Però andiamo avanti. Karmacode: perché questo titolo?
"Cercavamo un titolo che rappresentasse una via di mezzo tra lo spirituale ed il moderno. Una combinazione di cose. E' stato Andrea a venire fuori con l'idea".
Se dovessi dire in poche parole che differenze vi sono tra questo CD ed il precedente?
"La maturazione. Poi qui c'è dell'influenza mediterranea, anche data, che so, da un quartetto di violini, da parti vocali arabeggianti, da strutture però europee".
Il disco l'avete registrato in Germania, no?
"Mmm, diciamo una parte in Germania. La maggior parte degli strumenti sono stati registrati a Milano, poi il tutto è stato mixato in Belgio".
Altri gruppi: chi ti piace?
"Molto i Queens Of The Stone Age…"
Hai visto l'ultimo video che c'è in giro?
(Ci mettiamo a canticchiare 'Burn the witch'. Lei: bene. Noi: male)
Poi?
"Mars Volta, veramente grandi. Italiani? Le cose più creative, come ad esempio i Subsonica. Comunque non ho preclusioni, ascolto un po' di tutto".
C'è qualcosa che vi manca dell'Italia quando siete all'estero per tanto tempo?
"La famiglia e gli amici. Per il resto si trova un po' di tutto, in America ci sono certi posti dove si mangia molto bene anche per tutta la notte".
Però scommetto che non hanno la trippa.
"Ah hah, quella no, è vero, bravo".
Una bella domandona originale: cosa vi aspettate dal nuovo album?
"Sinceramente non so cosa, di preciso. Dico solo questo: è un album veramente bello e dinamico, ma non mi aspetto niente".
Sì, ma se dovesse entrare nella Top 20 degli USA?
"Grazie! Mica dico di no, cavoli, sarebbe fantastico. A chi farebbe schifo? Però davvero, meglio non aspettarsi niente, mi basterebbe che avesse lo stesso successo di 'Comalies', magari giusto qualcosina in più".
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