Parte il tour dei grandi vecchi del rock

Parte il tour dei grandi vecchi del rock
Giuseppe Videtti de "La Repubblica" ha assistito alla Royal Albert Hall di Londra alla "prima" della tournée che vedrà impegnati alcuni vecchi leoni del rock accompagnati da un’orchestra. «"È una serata di rock purissimo" spiega Roger Daltrey, cantante dei leggendari Who, "non uno dei tanti progetti in cui la nostra musica viene rivisitata in chiave sinfonica". (...) Il progetto British Rock Symphony è nato da un'idea del produttore Ron Nevison e del direttore d'orchestra Keith Levenson e ha già prodotto un disco (Ed. Point/Universal) in cui eroi del rock anni Sessanta e Settanta, come Eric Burdon, Alice Cooper e Daltrey cantano classici di Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Pink Floyd e Who. Con un cast che comprende anche Gary Brooker dei Procol Harum, Paul Young e Darlene Love (l'ex cantante delle Crystals), British Rock Symphony è ora in tour in Gran Bretagna. Poi il mastodontico cast si sposterà negli Stati Uniti, infine in autunno sono previste alcune date nel continente, Italia compresa. (...) L'unico pesce fuor d'acqua, spento e a disagio alle prese con "Come together" e "Imagine", era Paul Young. Ci ha pensato Daltrey a prendere in mano la situazione, quando è comparso sul palco cantando una rabbiosa versione di "Street fightin' man" degli Stones e, di seguito, "See me feel me" da "Tommy".
Una vera e propria ovazione ha accolto Alice Cooper, che si è presentato tutto in nero, con guanti e frustino, per una crudele ripresa di "Another brick in the wall". "Lei è italiano? Vado spesso a Milano. Mia sorella Shauna vive lì, ha sposato Silvio Oddi, un ballerino di Fantastico". E annuncia che ha già pronto un nuovo disco, il 27esimo, e che il tour del Duemila sarà proprio teatrale e grandguignolesco come ai vecchi tempi, serpente compreso: "Non la vecchia pitonessa che è morta. Sto prendendo confidenza con uno nuovo".
Gary Brooker ha aperto il secondo tempo in un'atmosfera molto celebrativa, cantando la spagnoleggiante "Conquistador" e poi una graffiante riedizione di "A whiter shade of pale", che fa scattare in piedi i presenti. Ha i capelli candidi, le spalle curve, ma la voce è quella di allora, profonda, romantica, intatta. (...) Per il gran finale tornano tutti sul palco per una corale ripresa di "With a little help from my friends", con il giovane Starkey che si scatena sulla batteria e Brooker, Darlene Love e Daltrey che si cantano piacevolmente addosso».
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