Credits: Gianni Sibilla
Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la
riabilitazione delle vittime delle guerre e delle mine antiuomo, ci invia
il seguente comunicato.
Sapevamo che qualcuno avrebbe tentato di ostacolare i nostri interventi umanitari; ci aspettavamo che questo avvenisse per mano di coloro che la guerra la vogliono e la combattono. Non pensavamo che i bastoni tra le ruote ci sarebbero stati messi qui, in Italia.
Per ogni CD venduto, zero lire vanno agli autori, zero lire alla casa discografica, zero lire alle decine e decine di persone che su questo progetto hanno lavorato.
Ci sono poi tasse e costi vivi.
Quattromila lire vanno invece a Emergency: diventeranno sale operatorie, ferri chirurgici, medicine, garze, anestetici, per chi ha perso un arto o la vista a causa di una mina antiuomo, per quei bambini che, a causa della guerra, non sono mai stati vaccinati, per chi è paralizzato per un proiettile nella spina dorsale, per chi vive con le bombe sopra la testa e le mine sotto ai piedi.
Noi scegliamo di aiutarli.
E anche Luciano, Lorenzo e Piero, che in questo progetto hanno messo cuore, passione, tempo, fiducia, coraggio.
Non c'è una morale.
C'è una scelta, che sta scritta nell'ultima pagina del booklet che accompagna il CD, ma chi ha scaricato da Internet la versione pirata non lo ha letto. Glielo vogliamo dire noi: "non starò dalla parte dei carnefici, ma da quella delle vittime".
E, come sempre, ognuno è libero di scegliere da che parte stare».
«Ci dicono che qualche "pirata" di buon cuore ha pensato di mettere su
Internet, in modo che possa essere scaricato da chiunque, il brano contro
le guerre che Ligabue, Jovanotti e Pelù hanno composto, destinando tutti i
proventi e i diritti di autore alla nostra associazione, per poter
realizzare interventi medico-chirurgici in quattro paesi colpiti dalla
guerra e dalle mine antiuomo: Cambogia, Afganistan, Jugoslavia e Sierra
Leone.
Sapevamo che qualcuno avrebbe tentato di ostacolare i nostri interventi umanitari; ci aspettavamo che questo avvenisse per mano di coloro che la guerra la vogliono e la combattono. Non pensavamo che i bastoni tra le ruote ci sarebbero stati messi qui, in Italia.
Per ogni CD venduto, zero lire vanno agli autori, zero lire alla casa discografica, zero lire alle decine e decine di persone che su questo progetto hanno lavorato.
Ci sono poi tasse e costi vivi.
Quattromila lire vanno invece a Emergency: diventeranno sale operatorie, ferri chirurgici, medicine, garze, anestetici, per chi ha perso un arto o la vista a causa di una mina antiuomo, per quei bambini che, a causa della guerra, non sono mai stati vaccinati, per chi è paralizzato per un proiettile nella spina dorsale, per chi vive con le bombe sopra la testa e le mine sotto ai piedi.
Noi scegliamo di aiutarli.
E anche Luciano, Lorenzo e Piero, che in questo progetto hanno messo cuore, passione, tempo, fiducia, coraggio.
Non c'è una morale.
C'è una scelta, che sta scritta nell'ultima pagina del booklet che accompagna il CD, ma chi ha scaricato da Internet la versione pirata non lo ha letto. Glielo vogliamo dire noi: "non starò dalla parte dei carnefici, ma da quella delle vittime".
E, come sempre, ognuno è libero di scegliere da che parte stare».
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