Tony Visconti e Marc Bolan: la storia di come scrissero una hit

55 anni fa, il 24 luglio 1971, "Get it on" dei T.Rex conquistò la prima posizione della classifica
Tony Visconti e Marc Bolan: la storia di come scrissero una hit

Era il marzo del 1971 quando il produttore discografico Tony Visconti arrivò a Los Angeles. Era lì con Marc Bolan e i T.Rex per lavorare ad alcuni nuovi brani, tra cui "Get It On", che divenne il successivo singolo della band e il loro secondo numero uno in Gran Bretagna, il 24 luglio 1971.

Questo è il racconto di Visconti tratto dal suo 'The Autobiography: Bowie, Bolan and the Brooklyn Boy'. "Stavo camminando lungo Sunset Boulevard, con gli occhiali da sole, sudando, in maglietta. Sono andato da Tower Records; all'epoca era il negozio di dischi più grande del mondo, e ho sentito "The Man Who Sold The World" di Bowie a tutto volume dagli altoparlanti. Nel bel mezzo del negozio quasi vuoto, un commesso stava suonando il basso immaginario sulle note della mia parte di basso in "She Shook Me Cold". Non ho resistito: 'Sono Tony Visconti, il produttore e bassista di quella canzone'. 'Non ci posso credere!' Ho dovuto mostrargli la patente prima che mi credesse."



Visconti e Marc Bolan si trovavano a Los Angeles per registrare con Howard Kaylan e Mark Volman , che erano stati i cantanti dei Turtles , la band che aveva avuto successo con "Happy Together" nel 1967. Dopo aver lasciato i Turtles , dovettero cambiare i loro nomi in Flo and Eddie , poiché per contratto la loro ex etichetta discografica deteneva i diritti sui loro nomi.  Mark Volman ha raccontato: "In realtà abbiamo conosciuto Marc quando era sotto contratto con la Fly Records e i Tyrannosaurus Rex. Venne negli Stati Uniti come gruppo di supporto per Flo e Eddie. Così abbiamo passato del tempo con lui. Quando siamo andati in tour nel Regno Unito con Zappa, lo abbiamo cercato. Faceva cose come "Seagull Woman", credo, e poi aveva "Hot Love". Alla fine abbiamo registrato molto con Marc. Abbiamo fatto "Electric Warrior", "Jeepster" ecc. e siamo apparsi in 10 o 12 dei suoi dischi. Incluso "Bang A Gong"". "Bang A Gong" era il titolo del singolo dei T.Rex "Get it On" in America, perché esisteva già un singolo R&B con lo stesso nome e si pensava che così facendo si sarebbe evitato di fare confusione.

Tony Visconti racconta così la storia della registrazione di "Get It On": "Prima di entrare in studio, abbiamo provato il nuovo materiale nella casa di Howard Kaylan (Eddie, ndr) a Laurel Canyon. Tutte le sue finestre e porte erano aperte e potevamo sentire il profumo degli aranci che circondavano la sua piscina. Non avevo mai conosciuto nessuno con una piscina in giardino. Mickey Finn e Steve Currie hanno inscenato una finta sparatoria al rallentatore vicino alla piscina, che ho filmato con la mia cinepresa Super 8, prima di ritirarci dentro per provare i cori di una nuova canzone intitolata 'Get It On'. Provare in una casa così lussuosa, vicino a una piscina privata, è stata un'esperienza surreale. Marc era un prolifico autore di canzoni. Aveva un quaderno a righe pieno zeppo di testi e accordi. Lo apriva all'inizio di un album, e poi, quando avevamo registrato abbastanza brani – diciamo una quindicina – lo chiudeva. "Get It On" era solo una delle circa 50 o 60 canzoni che all'epoca aveva nel suo repertorio."

Continua ancora Visconti: "Quando la sentii per la prima volta, solo il giorno prima di registrarla, mi sembrò una hit. Il giorno dopo guidammo per quella che ci sembrò una distanza interminabile (tipica delle distanze a Los Angeles) fino ai Wally Heider Studios e registrammo 'Get It On': il sole ci sembrava insopportabile, con la nostra carnagione rossa come quella di un verme, abituati alla grigia Londra. Il nostro tecnico del suono era un Rik Pekkonin molto disponibile ed entusiasta; avevo visto il suo nome su molte copertine di dischi. La registrammo in una sola sera, con tanto di cori sovraincisi di Flo ed Eddie: sapevamo di avere tra le mani il nostro prossimo singolo. Tornati a Londra, stavamo aggiungendo il mio arrangiamento per archi a 'Cosmic Dancer' ai Trident Studios quando mi venne un'idea. 'Marc, ti rendi conto che gli ultimi due singoli hanno gli archi, mentre in "Get It On" non ce ne sono?' Impallidì all'istante. 'Tony, dobbiamo assolutamente inserirli, puoi scrivere qualcosa?' Con i suonatori di archi seduti pazientemente ai loro posti, dettai rapidamente le tre note che avrebbero dovuto suonare nel ritornello. Non avendo uno spartito da leggere, indicavo semplicemente quando dovevano suonare le tre note e le ripetevo loro quando necessario. Dovevano guardarmi attentamente per smettere di suonare le tre note, perché la ripetizione era diversa per ogni ritornello."

“Il contrasto con il lavoro sui T.Rex emerse con ancora maggiore chiarezza a luglio con l'uscita di ‘Get It On’; è stato l'inizio della T. Rextasy. Sebbene le due grandi hit avessero catapultato Marc e la band ai vertici del successo, ‘Get It On’ li portò in un posto completamente diverso; divenne universalmente la canzone più popolare dei T. Rex.”

Infine, un paio di curiosità. Il sassofonista nel disco è Ian McDonald dei King Crimson. Da sfatare anche la leggenda che Rick Wakeman abbia suonato il pianoforte in questo album. Il pianista era, in realtà, Blue Weaver, che aveva suonato negli Amen Corner e nei Fairweather e che di lì a poco si sarebbe unito agli Strawbs; Blue in seguito suonò per molti anni nei Bee Gees. Nel 2014 disse: "Sì, è vero. Anche se si dice che a suonare sia stato Rick, Tony Visconti ha affermato che ero io e che ho anche suonato il glissando al pianoforte in 'Telegram Sam'. La cosa più emozionante è stata vedere Elton John mimare la mia parte a Top Of The Pops".

 

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