L'impatto della finale NBA sulla musica
La vittoria dei New York Knicks alle finali NBA è stato un evento epocale, non solo per il basket, non solo per la città. La squadra non vinceva un titolo da 53 anni, e la vittoria si è trasformata in una festa gigante per le strade, e sui social media, che hanno finito per fare da traino alla (ri)scoperta di diversa musica.
I dati di ascolto diffusi negli Stati Uniti, sintetizzati da Billboard, mostrano come il trionfo dei Knicks abbia avuto un impatto immediato sulle piattaforme di streaming. In testa c’è - ovviamente - “Empire State of Mind” di Jay-Z e Alicia Keys, da anni considerato una sorta di inno non ufficiale di New York. Nelle 48 ore successive alla vittoria la canzone ha raccolto circa 1,4 milioni di stream on demand negli Stati Uniti, con una crescita del 30% rispetto ai due giorni precedenti.
L’effetto si è esteso a tutto il repertorio musicale associato alla città. “Theme from New York, New York” di Frank Sinatra è cresciuta del 62%, mentre “New York” di Ja Rule con Fat Joe e Jadakiss ha registrato un aumento del 68%. Ancora più marcato l’incremento per “New York State of Mind” di Billy Joel (+71%), “Welcome to New York City” di Cam’ron con Jay-Z e Juelz Santana (+62%) e “Go NY Go” di Jesse Itzler (+70%).
Non è un fenomeno nuovo, come nota sempre Billboard. Lo sport continua a essere uno dei più potenti motori di riscoperta musicale, grazie ai grandi eventi, come sta succedendo in questi giorni anche con l’inizio dei Mondiali di calcio, che ha riportato in classifica e nelle playlist brani come “Waka Waka (This Time for Africa)” di Shakira, ma anche "I'm gonna be (500 hundred miles)" dei Proclaimers, inno dei tifosi scozzesi diventato virale sui social media.
Nel caso dei Knicks, la vittoria - attesa da più di mezzo secolo ha riportato al centro non solo il basket, ma tutto l’immaginario musicale della città, una celebrazione fatta di musica.