Una canzone con Chris Martin per Kylie Minogue

"Light up" è parte della colonna sonora del documentario su Netflix sulla carriera della popstar
Una canzone con Chris Martin per Kylie Minogue

Netflix ha dedicato una docuserie a Kylie Minogue: sulla piattaforma è stato pubblocato “Kylie”, documentario in tre episodi che ripercorre oltre quarant’anni di carriera della popstar australiana, dagli esordi nella soap opera australiana “Neighbours” (la stessa, popolarissima in Inghilterra, che qualche anno dopo avrebbe lanciato Natalie Imbruglia) al lancio nel pop da teenager, al successo internazionale, passando per i momenti più complessi della sua vita privata, comprese le battaglie contro il cancro.

La serie è diretta da Michael Harte e prodotta da John Battsek con Ventureland: combina materiali d’archivio personali, filmati dietro le quinte e nuove interviste con Minogue e persone chiave della sua carriera e della sua vita, tra cui la sorella Dannii Minogue, Jason Donovan, Pete Waterman e Nick Cave. Proprio Cave firma uno dei commenti più significativi del documentario: “La sua connessione con il pubblico non è finta. Per lei è qualcosa di molto reale. È una vera forma d’amore”. “Questo documentario sia una serie di storie d’amore: è una storia d’amore con il mio mestiere, con alcune persone della mia vita, con il mio pubblico, la mia famiglia, i fan, la musica e molto altro.”

Insieme al documentario è stata resa disponibile “Light up”, brano inedito co-firmato con Chris Martin dei Coldplay:  “Il brano ha iniziato a prendere forma nel 2023, prima di evolversi durante la produzione della serie. La prima frase della canzone mi è venuta in mente mentre pensavo a quanto sia magico quando qualcuno che ti ama davvero riesce a vedere in te un mondo di possibilità e a riconoscere il tuo potenziale, anche quando ti senti perso o ferito. Ho condiviso il seme di quell’idea con Chris Martin al telefono e dieci minuti dopo mi ha mandato un messaggio vocale con alcune idee di accordi e melodia per quelle poche righe”

Il documentario sta raccogliendo recensioni positive, così come la figura della cantante, definita dal Guardian un ossimoro vivente e duraturo "una persona che, anche dopo tutti questi anni, appare enigmaticamente normale, opacamente lineare, ostinatamente gentile e ancora, nonostante tutto, un’adorabile imbranata dei sobborghi di Melbourne diventata una delle donne più famose del mondo". La testata poi scrive:

Questo splendido documentario corregge la recente sequenza di terribili agiografie (“Melania”), mezze misure sfuggenti (“David Beckham”) o contenitori vuoti (“Victoria Beckham”) che girano intorno ai loro soggetti, offrendo invece un ritratto della fama che, a quanto pare, ha richiesto due anni di lavoro al suo autore, Michael Harte, e include tutte le persone che spereresti di vedere.

La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.