Mina Week: “Rudy”
Nella settimana in cui Mina compie gli anni, le facciamo gli auguri pubblicando cinque schede, una al giorno, tratte dal libro “Mina è” di Renato Tortarolo e Gabriele Sanlazzaro, edito da Rizzoli (368 pagine, 25 euro).
Album: ALTRO
Rudy
Inedito
Durata: 3:33
Autore: Guido Bolzoni
Sembra di vederla la fantastica Rudy. La scena in interno è vivida e cinematografica: il suo bel corpo abbronzato è steso languido sul letto, filtrano raggi di sole mentre il giradischi suona la bossa nova di Tom Jobim. È una giornata apparentemente tranquilla, sono le sei, ma Rudy ha deciso per sé e i suoi due bambini il destino più tragico. E lo compirà da lì a poco.
Pubblicato successivamente anche come lato B di Lamento d’amore, Rudy è un brano contenuto nell’album Altro. È sicuramente l’apice espressivo di un disco variegato per generi e stili: dal repertorio brasiliano, Ao amigo Tom, a quello spagnolo, Ballata d’autunno (Balada de otõno), dal James Taylor di Long Ago and Far Away, fino a Ossessione ’70, brano composto da Fausto Cigliano per i Mondiali in Messico del ’68, il cui testo è la formazione della Nazionale italiana di calcio.
L’autore, scomparso nel 1995, è Guido Bolzoni, conosciuto dagli appassionati per un album criptico con echi dylaniani, Happening (1969), e per aver militato nei Numi, band di rock progressivo nata nello stesso periodo. Per Mina ha scritto solo una manciata di canzoni (da ascoltare anche La mia carrozza) ma è con Rudy che raggiunge il non facile risultato di toccare senza retorica un tema così difficile.
Rudy è la classica ballata di stampo “brit”, anche se non ha un ritornello, un po’ beatlesiana con il basso saltellante e il ritmo in levare, che accelera solo in due momenti fondamentali. L’arrangiamento di Massimo Salerno accompagna bene il racconto di Mina e ci fa entrare in quest’atmosfera sospesa, di penombra pulviscolare, durante il risveglio nel tardo pomeriggio,
Un lungo sonno che serve alla protagonista per allontanarsi dalla realtà di una vita opprimente. Non ci è dato sapere cosa stia passando davvero Rudy, quali dolori, rimpianti o rancori attraversi. Se la depressione sia per lei un male antico o l’accompagni da quando sta con il padre dei suoi figli. Ma sentiamo che qualcosa di terribile sta per accadere.
Il charleston della batteria aumenta come il ticchettio di una bomba, il tempo sta per scadere, e Mina fa dire a Rudy che bisogna fare le cose per bene, prima che torni a casa il padre dei suoi figli. E l’indicibile prende forma: si alza, va nella camera dei suoi bambini e il gas li trova abbracciati, sorridenti come la mamma, carezzati dalla samba. E mentre la musica allegra sfuma, non si può non rimanere attoniti nella consapevolezza che esistono abissi incolmabili. Anche nelle vite più ordinarie.
