Stash suona i Pink Floyd: "Wish You Were Here"

Il cantante dei Kolors alla MMW racconta e suona la sua band preferita (e anticipa un nuovo album)
Stash suona i Pink Floyd: "Wish You Were Here"

“Per me 'Wish you were here' è l’album più coerente e fluido della mia band preferita. Quando si fa musica è difficile ascoltare la propria, ma spesso i Pink Floyd hanno raccontato che questo è il loro disco preferito. È la loro quintessenza, l’ultimo veramente organico con contributi di tutto il gruppo. Ha avuto un’influenza quasi concettuale su di me e su come faccio musica”: sono i Pink Floyd secondo Stash. Il leader dei The Kolors ha partecipato il panel “(Still) Wish You Were Here: anatomia di un capolavoro”, organizzato da Rockol in collaborazione con Sony Music Italy alla Milano Music Week, raccontando la sua band preferita, e suonandola. “È la punta di diamante della loro discografia”, ha sintetizzato Stash. Che poi ha ragionato sui temi di "Welcome to the machine", la canzone dell'album dedicata al prezzo che si paga nello show business. “La ‘machine’ oggi è più presente che mai”, ha commentato Stash. “Io mi sento fortunato, perché nonostante siano belli i nostri numeri, credo ci sia un allineamento di pianeti e di tendenze. Io il sistema lo sento, ma sento anche che c’è una voglia di cambiare". Stash ha poi rivelato i piani della band. "Noi stiamo lavorando al nuovo disco per la prossima primavera, venendo da un percorso di singoli, ma lo facciamo con un percorso di racconto più ampio. Il pop ha sofferto molto questo tipo di machine.”

L’incontro, coordinato dallo storico e archivista dei Pink Floyd Nino Gatti, era dedicato al classico del 1975 che uscirà a dicembre in una versione espansa per celebrare i 50 anni. “È musica di un’attualità sconcertante, nonostante siano passati più di 50 anni”, ha spiegato Luca Fantacone, Director Catalogue di Sony Music Italy, prima di introdurre un ascolto di “Shine On You Crazy Diamond” da un giradischi posizionato sul palco.

Nino Gatti ha ricordato come “Wish You Were Here” sia “un disco sull’assenza, che celebra il loro amico di adolescenza e pifferaio magico che non c’è più, Syd Barrett”. “In un contesto artistico opposto a quello corrente, dove moltissime cose sono già state fatte, al tempo c’era più spazio per la sperimentazione”, spiega Fantacone. “Il risultato è questa musica che è passata per i decenni. Abbiamo iniziato questo incontro ascoltando un disco in silenzio facendo una cosa che non si fa più: ascoltare musica senza fare nient’altro. Una delle grandi differenze rispetto a oggi è che chi faceva musica allora sapeva come poi veniva ascoltata.” Per chiudere l’incontro, Stash ha imbracciato la chitarra e suonato per il pubblico una versione acustica di “Wish You Were Here”.

La riedizione di "Wish you were here" per il cinquantennale uscirà il 12 dicembre per Sony Music (si può già preordinare sul sito ufficiale, in vari formati: 3LP, 2CD, Blu-ray, digitale e cofanetto deluxe. L’edizione digitale comprenderà l’album originale del 1975 con un nuovo mix in Dolby Atmos realizzato da James Guthrie Include inoltre 25 brani bonus composti da 9 rarità da studio e 16 registrazioni dal vivo realizzate dal celebre bootlegger Mike Millard al concerto dei Pink Floyd alla Los Angeles Sports Arena del 26 aprile 1975 (qui pubblicate ufficialmente per la prima volta). L’audio dal vivo è stato restaurato e rimasterizzato da Steven Wilson. L’edizione Blu-ray permette inoltre ai fan di vedere 3 dei filmati proiettati nei concerti del tour del 1975, oltre a un cortometraggio di Storm Thorgerson.Il cofanetto deluxe contiene anche un quarto LP in vinile trasparente, “Live At Wembley 1974”, una replica del singolo giapponese 7” “Have A Cigar” / “Welcome To The Machine”, un libro cartonato con fotografie inedite, un comic book con il programma del tour e un poster del concerto di Knebworth. Su PinkFloyd.com saranno disponibili il merchandise esclusivo per il 50° anniversario e alcune edizioni limitate.

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