Corgan: "I Pearl Jam erano depressi". Jeff Ament: "Vero niente"
Il bassista dei Pearl Jam Jeff Ament ha smentito alcune recenti affermazioni del frontman degli Smashing Pumpkins Billy Corgan nel corso di una intervista concessa a Rick Beato insieme al suo compagno di band, il chitarrista Mike McCready. Le parole di Corgan riguardavano il comportamento tenuto dai Pearl Jam durante il loro tour del 1991 insieme ai Red Hot Chili Peppers.
Ament ha fornito una versione diversa da quanto dichiarato da Billy Corgan secondo cui la band in quel tour era infelice e aveva problemi economici con l'etichetta discografica. La storia raccontata dal bassista del gruppo di Seattle è del tutto differente. "Di recente ho letto qualcosa in cui Billy Corgan diceva di averci visti depressi durante quel tour con i Red Hot Chili Peppers, dicendo che l'etichetta ci avrebbe ritirato i finanziamenti. Non è mai successo. L'etichetta sapeva che avevamo qualcosa in ballo e ci ha davvero supportato per tutto il tempo".
Di quel periodo il 62enne Ament ha tenuto a sottolineare la dedizione e l'entusiasmo dei Pearl Jam per l'opportunità che si erano guadagnati. "A quel punto, si trattava solo di sopravvivenza... Quindi, eravamo assolutamente seri riguardo a quella opportunità. Mi spiego, non potevamo essere più entusiasti di andare e suonare dal vivo quando è arrivato quel tour con i Chili Peppers. Ricordo che io ed Ed (Eddie Vedder, il cantante dei Pearl Jam, ndr) stavamo sul bus per mezz'ora prima del concerto; suonavamo entrambi la chitarra, facevamo flessioni e poi saltavamo in giro... Così, entravamo e dicevamo, 'Okay, siamo pronti!' Ed eravamo davvero entusiasti di questa opportunità."
Billy Corgan, nel suo podcast "The Magnificent Others" con Tom Morello, aveva avanzato l'ipotesi che i Pearl Jam avrebbero addirittura rischiato l'esclusione dal tour se il loro singolo "Alive" non avesse avuto successo.
Il tour del 1991 fu una pietra miliare per tutte le band che vi parteciparono che ebbero una notevole visibilità da quel ciclo di concerti. Fu davvero un momento cruciale nella storia dell'alternative rock. Sia i Pearl Jam che gli Smashing Pumpkins si affermarono con tutta la loro forza, mentre i Red Hot Chili Peppers forti dell'album "Blood Sugar Sex Magik" diedero un impulso decisivo alla loro notorietà.