Petrucci e le canzoni dei Dream Theater più difficili da suonare

Il chitarrista della band statunitense e ha parlato nel corso di una intervista
Petrucci e le canzoni dei Dream Theater più difficili da suonare
Credits: Alessandro Tornatore / Concessione in uso a Rockol

Il chitarrista dei Dream Theater John Petrucci – che hanno appena pubblicato l'album “Parasomnia” (leggi qui la recensione) - durante una chiacchierata con Ultimate-Guitar.com ha rivelato quali sono le canzoni più impegnative della band da suonare.

Questo quanto detto da Petrucci: "Alcune delle strumentali sono piuttosto impegnative. Abbiamo suonato 'Stream of Consciousness' dal vivo, ed è una strumentale che richiede sicuramente molto impegno. È una canzone molto 'shred-driven'. Quindi, questa è una che ora si è trasformata in un momento clou per me, un momento rilevante del concerto, prima era qualcosa che poteva forse causare ansia. Tipo, 'Ok, devo imparare di nuovo a fare tutte queste cose', ed essere in modalità atleta olimpico. Poi ti ritrovi a suonarla ogni sera, a divertirti e a non vedere l'ora di farla. Quindi, questa è una di quelle".



Il 57enne chitarrista ne ha però citata un'altra dall'alto coefficiente di difficoltà. "C'è una canzone che stiamo aggiungendo al set, 'The Dark Eternal Night', che è una canzone piuttosto folle. Ci abbiamo lavorato per questo tour. Ci sono volute un po' di prove e alcune sfide. Ma ancora una volta, si arriva al punto in cui la stai semplicemente suonando dal vivo, e diventa naturale".


Parlando del suo approccio alla nuova musica, John Petrucci ha spiegato: "Quando registro un nuovo album, cerco sempre di vedere se riesco a metterci qualcosa dentro, utilizzare una nuova tecnica o qualcosa che forse non ho mai fatto prima, semplicemente per sfidare me stesso. Questo mi mantiene al top. Ogni canzone ha un suo momento. E poi la cosa interessante è che, soprattutto quando devi suonare quelle canzoni dal vivo, diventano un po' ostili. Tipo, 'Ok, ora devo cercare di imparare a farle in modo coerente sera dopo sera.'"


Petrucci chiude dicendo: "Ciò che ho scoperto come chitarrista è che, alla fine, sei in grado di fare quelle cose su cui ti metti alla prova. Diventano una nuova parte del tuo arsenale. In 'Night Terror', c'è proprio una specie di pazza, veloce cosa che ho messo lì all'unisono con Jordan. Ci vuole molta concentrazione e destrezza per farla e ora potrei farla ogni sera senza problemi.”
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.