Neil Young ha apprezzato molto il biopic su Bob Dylan
Neil Young ha dichiarato di essere un fan del "grande" nuovo biopic su Bob Dylan, “A Complete Unknown”.
Il film, che sarà nelle sale italiane dal 23 gennaio, vede Timothée Chalamet nei panni del songwriter e premio Nobel, raccontando la sua ascesa da giovane star della scena folk del Greenwich Village nei primi anni '60 fino alla sua controversa esibizione al Newport Folk Festival nel 1965, dove si esibì per la prima volta dal vivo con strumenti elettrici provocando contrastanti reazioni tra il suo pubblico.
Il film è già in sala negli Stati Uniti dal 25 dicembre e tre gli spettatori che lo hanno visto figura anche Neil Young che sembra essersi divertito e aver apprezzato il lavoro.
Scrivendo sul suo sito Neil Young Archives, ha dichiarato: "Amo Bob Dylan e la sua musica. L'ho sempre amato. È un grande artista. Una volta era sul mio autobus, non l'ho riconosciuto e l'ho buttato giù, ma questa è un'altra storia. Questo film è un grande tributo alla sua vita e alla sua musica. Se amate la musica di Bob, dovreste vedere questo film. A me è piaciuto molto".
Young e Dylan sono stati a lungo ammiratori reciproci e sono apparsi l'uno accanto all'altro nel fondamentale film-concerto di Martin Scorsese del 1978, “The Last Waltz”, per una versione di "I Shall Be Released" di quest'ultimo.
“The Last Waltz” (“L’ultimo valzer”) è il film del concerto d’addio della The Band, il gruppo che ha accompagnato Bob Dylan in una parte della sua carriera. Sul palco della Winterland Arena di San Francisco il 25 novembre 1976 salirono molti illustri ospiti tra cui inevitabilemente bob Dylan.
I due artisti si sono esibiti insieme anche in uno show da headliner all'Hyde Park di Londra nel luglio 2019.
Lo stesso Dylan aveva certificato, prima ancora che il film venisse concluso, il valore della pellicola complimentandosi con Chalamet, colui che lo impersonifica, descrivendolo come un "attore brillante" e dicendosi "sicuro che sarà completamente credibile nei miei panni. O un me più giovane. O un altro me stesso".
Ma lo stesso Dylan ha anche avuto un controllo sulla sceneggiatura del film, che ha ricevuto anche la sua “benedizione” come ha rivelato il produttore Peter Jaysen. "Si è incontrato più volte con il regista Jim Mangold", ha detto.
"A un certo punto si sono seduti e hanno letto l'intera sceneggiatura ad alta voce, con Jim Mangold che leggeva ogni parte e la direzione di scena e Bob Dylan che “interpretava” solo le linee di dialogo di se stesso. Durante questo processo, Dylan ha preso parecchi appunti sul copione. Alla fine dell'ultima sessione con Jim Mangold, ha firmato il copione e ha detto: 'Vai con Dio'".