Comunicato Stampa: Rockets to Ural

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

ROCKETS TO URAL
[un tranquillo lunedì da paura]
@Rocket ::: via pezzotti 52::: Milano

Qualcuno ha ancora paura di Londra e New York?
Per anni le abbiamo viste partorire nuove band, nuove tendenze, nuovi modi di intendere la musica; dal beat all’art factory, dalla no wave alla new wave, siamo stati dietro alla porta ad origliare, perché il rock, ci dicevamo, loro ce l’hanno nel sangue. Una buona scusa, trent’anni fa.
Oggi, invece, nel nostro sangue, di Claudio Villa e del bel canto non c’è più nemmeno traccia, e Milano è un turbine di cervelli, eventi e malesseri né più né meno delle capitali del rock.
Per tutto ciò e per molto altro, nasce “Rockets To Ural”, il nuovo lunedì rock di Milano, una vetrina nella quale gruppi punk-stoner-garage-electro-beat-rockabilly metteranno fine una volta per tutte ai nostri complessi d’inferiorità.
Un’armata di band selezionate appunto dalla U.R.AL. (United Rock ‘n roll Alliance), una comune di rockettari e non che si propone di scovare e promuovere chiunque abbia uno stile e un progetto forti da portare avanti.
Come la storia insegna però, ogni scena musicale ha sempre alla sue spalle un locale di riferimento, uno spazio fisico in cui raccogliere le idee e lasciarle degenerare: e quale miglior candidato del Rocket, catalizzatore ormai da anni della poca gente interessante che si aggira per la città?
Rockets To Ural, che per l’autunno 2005 avrà frequenza bimensile, darà loro una buona ragione per uscire di casa anche il lunedì sera.
Anzi, molte buone ragioni: le prossime sono il rockabilly dei Dragons e l’hard ‘n roll dei Crooks (lunedì 21 novembre), l’indie rock inquieto dei Fou e degli Stilene (lunedì 5 dicembre)e, per finire, lo stoner monolitico dei Mesas (lunedì 19 dicembre). I presupposti perché la serata diventi obiettivo e rifugio di tutte le band con un’identità ci sono tutti: poi, come è giusto che sia, sarà il pubblico a decidere se Milano ha davvero una scena, o se è meglio che torniamo tutti quanti a sognare i Talking Heads, Brian Eno e gli Small Faces.
Music Biz Cafe, parla Stefano Lionetti (TicketOne)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.