L'importanza di John Bonham per i Led Zeppelin

Il batterista della band inglese ci ha lasciato nel settembre del 1980 all'età di 32 anni
L'importanza di John Bonham per i Led Zeppelin

Ci sono molti batteristi che hanno scritto la storia del rock, uno di questi è senza discussione alcuna John Bonham dei Led Zeppelin. Probabilmente la sua leggenda è stata ingigantita a dismisura anche dalla prematura morte avvenuta il 25 settembre 1980 all'età di 32 anni che lo ha consegnato alla fama imperitura. Di fatto il gruppo dopo la sua scomparsa si sciolse per non riunirsi mai più.

Bonham è stato fondamentale per ogni canzone dei Led Zeppelin e non esiste una sua cattiva prova in tutta la discografia del gruppo inglese. Scegliere la migliore in assoluto è veramente un puro esercizio di stile. Qualcuno ritiene che se lo si fosse chiesto allo stesso Bonham avrebbe risposto che la sua canzone preferita da suonare dal vivo era "Trampled Under Foot", brano incluso nell'album del 1975 “Physical Graffiti” particolarmente orientato al funk che il bassista e tastierista della band John Paul Jones ha rivelato essere stato ispirato da "Superstition" di Stevie Wonder. Bonham disse che gli piaceva moltissimo perché "ha il ritmo giusto e ci puoi fare sopra un sacco di variazioni".



La prova di John Bonham più appariscente su disco (e dal vivo) non può che essere, per distacco,  "Moby Dick" , dall'album del 1969 “Led Zeppelin II” ( leggi qui la recensione ). Qui si fa protagonista assoluto con un interminabile assolo passato alla storia che ha impressionato, e non poco, anche Dave Grohl tanto da spingerlo a dichiarare al magazine Mojo quanto fosse incredibile che Bonham lo eseguisse regolarmente a mani nude.


Un altro mirabile esempio delle capacità di Bonham lo si può avere in "When The Levee Breaks" , brano che chiude la scaletta di “Led Zeppelin IV” del 1971. Per ottenere quel suono di batteria riverberante venne registrato in una tromba delle scale con un microfono appoggiato su una ringhiera. Il cantante dei Led Zeppelin Robert Plant di John Bonham disse affettuosamente: "John ha sempre pensato che la sua importanza fosse minima, ma se lo togli da una qualsiasi delle nostre tracce, perde potenza e sensualità. Non credo che sapesse davvero quanto fosse importante".
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