I migliori consigli ricevuti da Bono
Come riportato nel libro 'The 10 Commandments: The Rock Star's Guide To Life', uno dei migliori consigli che il frontman degli U2 Bono abbia mai ricevuto lo deve al compianto leader dei Motorhead Lemmy Kilmister.
Bono ha scritto di come "una singola frase trasferibile sia uno strumento essenziale e pratico". E qui entra in scena Lemmy. "Lemmy, mentre rifletteva piacevolmente su questo e quello, che si trattasse dell'ingiustizia del mondo, degli orrori della guerra o della perfidia dell'amore di un uomo per le donne, scrollava le spalle e diceva: 'Oh, beh, non puoi avere tutto, dove lo metteresti?'. Una frase che funziona in ogni occasione, è una via di fuga inestimabile".
L'idea, ha spiegato Bono, era di avere una frase di riferimento che funzionasse "sia che si venisse arringati, annoiati, sedotti, abusati o adorati" e aveva ricevuto parole altrettanto illuminanti sull'argomento anche dal frontman dei Pulp Jarvis Cocker. "Jarvis ha capito il problema a livello molecolare e ha detto, senza perdere un colpo, 'È dura da digerire, davvero'. Ha spiegato che questa STP (Single Transferable Phrase) raffreddava sempre le persone o almeno le metteva in pausa, di qualsiasi cosa stessero parlando".
I saggi non mancano anche all'interno degli U2, Bono del batterista Larry Mullen Jr. dice che è il loro "oracolo". Il cantante irlandese ricorda, "Larry mi prese da parte dopo un concerto e mi disse che aveva bisogno di dirmi qualcosa di estremamente importante. Mi prese la mano. Mi guardò profondamente negli occhi e disse: 'Bono, metti tutto in discussione'. Io risposi: 'Perché?'".