Addio a Melinda Ledbetter, moglie e manager di Brian Wilson
È morta all’età di 77 anni Melinda Ledbetter, seconda moglie e manager di Brian Wilson. E' stato lo stesso Wilson ad annunciarne la morte pubblicando un messaggio sui social media nella giornata di ieri martedì 30 gennaio. "Il mio cuore è spezzato. Melinda, la mia amata moglie da 28 anni, è morta questa mattina. I nostri cinque figli e io siamo solo in lacrime. Siamo persi. Melinda era più di mia moglie. Lei è stata la mia salvatrice. Mi ha dato la sicurezza emotiva di cui avevo bisogno per avere una carriera. Mi ha incoraggiato a fare la musica che mi stava più a cuore. Lei era la mia ancora. Lei era tutto per noi. Per favore, dite una preghiera per lei."
My heart is broken. Melinda, my beloved wife of 28 years, passed away this morning.
— Brian Wilson (@BrianWilsonLive) January 30, 2024
Our five children and I are just in tears.
We are lost.
Melinda was more than my wife. She was my savior.
She gave me the emotional security I needed to have a career.
Anche i figli hanno condiviso i loro pensieri dicendo: “Era una forza della natura e una delle donne più forti che si potessero trovare. Non era solo un modello, la salvatrice di nostro padre e una madre, era una donna con la missione di migliorare tutti coloro che toccava.”
La Ledbetter incontrò Wilson nel 1986, quando comprò un'auto alla concessionaria Cadillac dove lei lavorava a Santa Monica, in California. A quel tempo, Wilson era sotto le cure del controverso programma terapeutico dello psicologo Eugene Landy.
I due si frequentarono per tre anni fino a quando Landy ordinò a Wilson di lasciarla. Melinda ebbe il merito di sensibilizzare la famiglia di Wilson riguardo la figura di Landy, anche se lei non stava più con Brian quando, nel 1991, lo psicologo fu costretto a dimettersi su ordinanza di un tribunale.
In una intervista rilasciata al Washington Post nel 2007 Melinda Ledbetter raccontò: "Ero nel posto giusto al momento giusto per aiutarlo. È come il concetto che puoi portare un cavallo all'acqua ma non puoi convincerlo a bere... Ciò che gli mancava era un ambiente in cui si sentisse al sicuro. Non aveva nulla di simile prima con la sua famiglia, la sua vecchia band, il suo medico, la sua prima moglie. Ora ce l’ha”.