Pete Townshend in un club con Phil Lynott ebbe una sorpresa...
Era un Pete Townshend in vena di raccontare aneddoti legati alla sua vita e alla sua carriera, quello che nell'autunno del 2019 stava promuovendo il romanzo "The age of anxiety", all'epoca appena arrivato nelle librerie del Regno Unito. Dopo aver ricordato l'arresto del 2003 (quando sul suo computer furono trovate foto di genere pedopornografico), parlato della malattia e ricordato le violenze sessuali subite da bambino, in un'intervista concessa all'Irish Times il chitarrista degli Who raccontò di una serata spericolata passata in compagnia di Paul Weller e Phil Lynott alla fine degli Anni '70: "Il giorno dopo mi sono svegliato con una siringa nel braccio", ricordò.
Tornando indietro nel tempo di una quarantina di anni e ricordando l'amico Phil Lynott, fondatore del gruppo rock Thin Lizzy, scomparso prematuramente il 4 gennaio 1986 all'età di 36 anni in seguito a un'overdose di eroina, Pete Townshend ha raccontato sulle pagine del giornale: "Trascorremmo una fantastica serata nel Club for Heroes di Londra, con amici come Paul Weller e Chrissy Wood, l'ex moglie di Ronnie. Il giorno dopo mi risvegliai con una siringa nel braccio e Phil di fronte a me, che mi fissava. Sapete qual è stata la grande delusione? Non essere finito sulla prima pagina dei giornali il giorno successivo. Quella è stata l'unica volta della mia vita in cui sono andato in overdose. E nessuno lo seppe". Poi, parlando ancora di Phil Lynott chiuse l'episodio dicendo: "Era un buon amico, ma a quel tempo era dipendente dall'eroina".
"The age of anxiety" era il primo vero romanzo di Pete Townshend che non era nuovo a esperienze editoriali, quel volume fece infatti seguito, sette anni dopo, alla sua autobiografia "Who I am" uscita nel 2012.