Pete Townshend: l'arresto, il sesso e la droga. Le anticipazioni del nuovo libro
Un uomo sopravvissuto agli anni Sessanta e a una vita spericolata in tarda età rinuncia ai vizi e si libera dalle cattive abitudini, ma viene accusato di aver commesso qualcosa di terribile: uno stupro. È questa, in breve, la trama di "The age of anxiety", il nuovo libro del chitarrista degli Who. Non un'autobiografia come quella pubblicata nel 2013, "Who I am", ma un romanzo che parla di sesso, droga e rock'n'roll.
Pete Townshend offre alcune anticipazioni del libro in una lunga intervista concessa al Mail on Sunday. Il romanzo arriverà nelle librerie del Regno Unito il prossimo 5 novembre; a proposito della storia, il musicista fa sapere che non c'è niente di autobiografico:
"Ciò che racconto nel libro non è una cosa che ho vissuto. Non sono mai stato neanche lontanamente accusato di stupro. Sì, di sesso ne ho fatto parecchio. E ho vissuto una vita abbastanza selvaggia. Ho bevuto molto. Però della mia vita ricordo ogni cose e sono sicuro di non poter essere accusato di stupro".
Eppure problemi con la giustizia non sono mancati nella vita di Pete Townshend. Nel 2003 il musicista finì in manette dopo che sul suo computer furono trovate foto di genere pedopornografico. Venne rilasciato su cauzione. Ora, commentando quell'episodio, dice che gli salvò la vita e che lo portò - seppur indirettamente - a scoprire di avere un polipo allo stomaco:
"Per la cronaca: quell'arresto è stata una delle cose migliori che mi siano mai successe. Probabilmente mi ha salvato la vita. Mentre aspettavo che la polizia ispezionasse i miei computer, decisi di sottopormi a quella colonscopia che rinviavo da tempo. Il dottore mi indicò il polipo e disse: 'Altri sei mesi e ti avrebbe ucciso'. Mi salvò la vita".
Townshend, che in passato rivelò di aver subito violenze sessuali quando era bambino, oggi è impegnato nel sostengo di organizzazioni benefiche che aiutano i minori abusati:
"Sostenere enti di beneficenza che si occupano delle conseguenze dell'abuso sessuale sui minori è una cosa che mi sta particolarmente a cuore".
Nel libro si parla anche di droga: "Sono necessarie per la sopravvivenza della nostra specie", il commento del chitarrista. Il romanzo potrebbe diventare anche un film: Townshend rivela infatti che i diritti sono stati già acquistati. Non è dato sapere, al momento, se il chitarrista reciterà nella pellicola: "Roger Daltrey sarebbe perfetto per il ruolo del protagonista".