Damon Albarn: "Per i Blur è ora di mettersi in pausa di nuovo"
Damon Albarn parlando alla rivista francese Les Inrockuptibles sostiene che sia giunto il tempo per i Blur di fermarsi di nuovo dopo la breve reunion del 2023.
La band britannica, che oltre ad Albarn comprende Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree, si è riunita quest'anno per pubblicare il primo album dal 2015, "The Ballad Of Darren" (leggi qui la recensione), e ha chiuso a fine novembre un tour in Sud America. Stando alle dichiarazioni di Albarn pare che potrebbero trascorrere altri anni prima che si senta parlare ancora del gruppo.
Ecco quanto dichiarato da Albarn: “È ora di concludere questa campagna. È troppo per me. È stata la cosa giusta da fare e un immenso onore suonare di nuovo queste canzoni, passare del tempo con questi ragazzi, fare un album, blah-blah-blah. Non dico che non lo farò più, è stato un bellissimo successo, ma non mi soffermo sul passato". Damon Albarn sta lavorando su di un'opera che sarà presentata il prossimo anno a Parigi e preparando per tornare a lavorare su un altro album dei Gorillaz. Non sarà comunque l'unico dei Blur impegnato a sviluppare progetti collaterali. Graham Coxon sarà in tour con la sua altra band, gli Waeve, ad aprire i live degli Elbow.
Queste parole di Albarn giungono solo qualche giorno dopo che il bassista dei Gorillaz Seye Adelekan lo ha elogiato per non essersi mai voluto fermare a livello creativo. Secondo lui il suo "superpotere" è quello di voler crescere sempre come artista e di voler lavorare con persone interessanti e diverse.
Parlando al podcast 'Meet At The Hotel Bar', Adelekan ha detto: “Penso che il suo superpotere, oltre alla sua straordinaria scrittura, che è grandiosa, sia quello di mettere insieme persone fantastiche in una stanza. Si assicura che delle persone interessanti siano nella stessa stanza, tutti si migliorano avendo questo mix diversificato e interessante di persone allo stesso tempo nella stessa stanza. Penso che sia quello che gli riesce meglio, aprire le persone a cose nuove perché lui è allergico al ripetersi. Non può farlo, fisicamente non funziona per lui. Possiamo suonare la stessa canzone cento volte e ogni volta che la suoniamo c'è qualcosa di diverso. Inoltre non si preoccupa se qualcosa va storto, abbiamo ricominciato canzoni su grandi palcoscenici, ci si ferma e si ricomincia da capo. C’è un’apertura a vedere cosa succede, nonché un alto livello di professionalità e un alto livello di lavoro. Inoltre, c’è un abbandono, un lasciar andare”.