Dave Grohl: "Prima di "Nevermind" vivevo nello squallore"

Il frontman dei Foo Fighters condivideva un appartamento con Kurt Cobain
Dave Grohl: "Prima di "Nevermind" vivevo nello squallore"

Dave Grohl è stato ospite al podcast 'Conan O'Brien Needs a Friend'. Nel corso del suo intervento ha rivelato - come aveva già riportato nella sua autobiografia del 2021 'The storyteller' (leggi qui la recensione) - che prima di trovare il successo con i Nirvana viveva nello squallore più assoluto.

Il frontman dei Foo Fighters entrò nei Nirvana dopo che la band di Seattle aveva già pubblicato il disco d'esordio "Bleach". A quel tempo Grohl condivideva un piccolo appartamento con Kurt Cobain che era un vero e proprio immondezzaio pieno di spazzatura e mozziconi di sigaretta, tutto chiaramente cambiò in molto meglio quando i Nirvana nel settembre 1991 pubblicarono "Nevermind" (leggi qui la recensione), il disco simbolo del grunge che regalò loro la fama.

Dave Grohl ha detto: "Eravamo dei ragazzini, quindi quando parli della quantità di tempo che è trascorso, per me non si tratta nemmeno tanto degli anni. Piuttosto delle esperienze che hanno portato, una dopo l'altra, dall'essere tre ragazzi che praticamente vivevano o andavano in tour con un furgone fino a diventare una grande band... Prima di realizzare 'Nevermind', vivevamo praticamente nello squallore. Vivevo con Kurt in questo minuscolo appartamento e c'erano ovunque solo i bastoncini dei corn dog e le sigarette. Era fottutamente disgustoso. Avrei fatto qualsiasi cosa per avere un mio appartamento e poterlo avere con la musica."

Grohl ha poi continuato spiegando come il disco abbia cambiato le loro vite. "Nel 1992/1993 vivevamo in un mondo diverso da quello in cui eravamo solo 16 mesi prima". Anche se il cambio di condizione economica non è stato così repentino. "So che il cambiamento è avvenuto molto rapidamente, ma non ci siamo ritrovati con un milione di dollari nella casella della posta il giorno dopo. Fu come avere 15 dollari al giorno, farti dire una cosa come: 'Posso permettermi due pacchetti di sigarette al giorno'. Poi è passato a: 'Oh mio Dio, stiamo in un motel, condivido la stanza con Kurt ma non il pavimento'".

Il 53enne musicista statunitense ha continuando dicendo di essersi sentito in colpa per avere improvvisamente a disposizione del denaro: "Non mi sono sentito davvero in conflitto... nessun senso di colpa o di vergogna per poter pagare la casa di mia madre o comprare a mia madre un'auto oppure permettermi di comprare un nuovo paio di scarpe... Sapevo che la band non aveva fatto nulla al di fuori del nostro vero io per arrivare fin lì. Abbiamo semplicemente fatto quello che abbiamo fatto... ero davvero felice di poter finalmente mantenermi come musicista."

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