Le ragioni per cui si sciolsero i Daft Punk
Thomas Bangalter ha parlato alla BBC della sua carriera dopo lo scioglimento, nel febbraio del 2021, dei Daft Punk – il duo elettronico da lui fondato insieme a Guy-Manuel de Homem-Christo - e ha spiegato le ragioni per cui i due si separarono.
Ecco cosa raccontato dal 48enne Bangalter: "Il progetto Daft Punk ha confuso il confine tra realtà e finzione con questi personaggi robotici. È stato molto importante per me e Guy-Manuel non rovinare la narrazione in essere. Amo la tecnologia come strumento ma sono in qualche modo terrorizzato dalla natura del rapporto tra noi e le macchine. Ora che la storia è finita, è stato interessante rivelare parte del processo creativo che è molto basato sull'essere umano e non su algoritmi di alcun tipo".
Secondo il musicista francese, parte del motivo alla base della sua presa di distanza dalla musica guidata dall'elettronica è dovuta all'ascesa dell'intelligenza artificiale e alla sua crescente influenza sulla parte creativa. "La mia preoccupazione sull'ascesa dell'intelligenza artificiale va oltre il suo utilizzo nel creare musica. Nei Daft Punk abbiamo cercato di usare queste macchine per esprimere qualcosa di estremamente emozionante che una macchina non può sentire, ma un essere umano sì. Siamo sempre stati dalla parte dell'umanità e non dalla parte della tecnologia... Per quanto ami questo personaggio, l'ultima cosa che vorrei essere, nel mondo in cui viviamo, nel 2023, è un robot".
Dopo la loro separazione, Thomas Bangalter ha annunciato il suo primo album da solista dopo oltre venti anni, "Mythologies", originariamente concepito come colonna sonora per un balletto che venne messo in scena al Grand Théâtre di Bordeaux lo scorso mese di luglio.

Il disco è in uscita il 7 aprile ed è stato anticipato dalla pubblicazione dei singoli: “L'Accouchement” e “Le Minotaure” . Bangalter ha spiegato di essere particolarmente legato a questo progetto poiché sua madre e una zia erano delle ballerine e un suo zio era un coreografo. "Mia madre è morta circa 20 anni fa e tornare in quel mondo è legato a un certo periodo della mia vita. Quindi questa cosa aggiunge un po' di nostalgia, ma allo stesso tempo è stata una nuova avventura. Mi piaceva l'idea di scrivere musica che non fosse amplificata, che non richiedesse elettricità. Eravamo solo io e lo spartito."