Roger Daltrey e il brano degli Who che lo fa pensare a Keith Moon
"Who Are You” è il brano degli Who che, più di altri, porta Roger Daltrey a pensare a Keith Moon, batterista della band britannica dal 1964 fino al 7 settembre del 1978 quando morì, all'età di 32 anni, a causa di una overdose di Heminevrin, un farmaco usato per trattare e prevenire i sintomi dell'astinenza da alcol.
In una nuova intervista per Vulture, Daltrey ha raccontato il periodo in cui il gruppo lavorò al suo ottavo album in studio, originariamente pubblicato il 18 agosto 1978, neanche un mese prima della morte di Moon, e ha parlato della title track del disco, tra i pezzi più noti della formazione inglese.
“Abbiamo avuto molti problemi con Keith quando abbiamo realizzato quell'album", ha ricordato il frontman degli Who, prima di aggiungere: “Non era in ottima forma. Si stava lasciando andare a un bel po’ di sregolatezze. È stato un momento difficile. Ma quando ci siamo trovati per fare il video per promuovere l’album, ricordo che Keith si è unito addirittura ai cori ed era esilarante”.
Nel corso dell’intervista, Roger Daltrey ha anche parlato del progetto di un film biografico su Keith Moon al quale sta lavorando da più di 15 anni e che lo vede coinvolto come produttore esecutivo del film insieme al chitarrista Pete Townshend.
Oltre a raccontare che spera di realizzare il biopic su Moon nei "prossimi due anni”, Daltrey ha spiegato: ”Voglio che le persone capiscano lui e la sua vita, e il genio che era. Aveva tanto talento, quel ragazzo, ma ha perso il controllo per un sacco di motivi. Principalmente per mancanza di disciplina. Ma una volta che la droga fa effetto, di solito scompare, no?”. Ha poi rivelato:
“Ho in mente un attore che è un modello. Potrebbe essere troppo vecchio, ma ancora una volta, Keith sembrava avere 50 anni quando è morto. Aveva 32 anni, ma ne dimostrava 54. Penso che l'attore abbia circa 40 anni adesso. Non voglio ancora dire il suo nome. Ma Quando lo guardo, penso: ‘Wow, è Moon’. Ha tutto a che fare con gli occhi. Gli occhi sono importanti. Mi sento travolto da questo progetto. Mi è venuto in sogno 30 anni fa”.