Roger O’Donnell dei Cure risponde a Paul Weller su Robert Smith
“Fottuto ciccione, con il suo rossetto e tutte quelle stronzate. Anche lui ha la mia età, non è vero? È un coglione, cazzo. Non mi piace. Tutto qui. Lo prenderei a schiaffi”, ha affermato Paul Weller in una recente intervista per il mensile britannico Record Collector, in cui ha preso di mira il frontman dei Cure Robert Smith. Alle parole non proprio eleganti dell'ex leader dei Jam, ha ora risposto il tastierista della band di “Friday I’m in love”, Roger O’Donnell.
Attraverso un messaggio condiviso su Twitter, ora non più disponibile ma ripreso dall’NME, O’Donnell non l’ha fatta passare liscia a Weller dopo le sue dichiarazioni e, in difesa del suo compagno di gruppo, ha scritto:
“Ho sempre pensato, come disse Spike Milligan, che le persone che vivono in case di vetro dovrebbero abbassare le tapparelle prima di togliersi i pantaloni… Mr Weller?”
Il motivo dell’attacco di Paul Weller contro Robert Smith non è del tutto chiaro. Come ricordato da Louder Sound, in un intervista concessa al magazine statunitense “Rolling Stone”, il frontman dei Cure rivelò che i Jam avevano inavvertitamente aiutato la sua band durante la registrazione dell’album d'esordio del 1979 “Three imaginary boys”. Andando più indietro nel tempo, nel 1985 in un’altra intervista Smith citò Weller durante una riflessione sul punk, sostenendo che le persone lo consideravano erroneamente un movimento politico e che si impose solo perché la gente era stanca di ascoltare band come Yes e Genesis. “Dovresti essere particolarmente stupido per credere a qualcuno come Paul Weller", disse Robert Smith, prima di aggiungere: “Dovresti essere particolarmente stupido per credere a uno come me”.