Paul Weller su Robert Smith: "Lo prenderei a schiaffi"
L'ex leader dei Jam in una intervista attacca con parole di fuoco il frontman dei Cure
Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Scoppia la polemica tra Paul Weller e Robert Smith. O meglio, il 'modfather' si è scagliato con parole non proprio consone a un gentiluomo contro il frontman dei Cure nel corso di una intervista rilasciata al mensile britannico Record Collector.
Il fuoco alla santa barbara viene involontariamente dato dal giornalista della rivista quando dice a Weller che una delle canzoni del prossimo album di Noel Gallagher somiglia molto al classico del repertorio dei Cure del 1980 “A Forest”, a quel punto l'ex leader dei Jam reagisce, come riporta il cronista, con un misto di "incredulità e repulsione".
"Davvero??!" chiede il 64enne Paul Weller. "Cazzo, non li sopporto. Fottuto ciccione, con il suo rossetto e tutte quelle stronzate. Anche lui ha la mia età, non è vero? È un fottuto coglione. Non mi piace. Tutto qui. Lo prenderei a schiaffi."
Andare a comprendere se esistono dei motivi fondati pescando nei passati trascorsi tra i due, se non una lecita antipatia personale, per giustificare tale astio, è difficile dirlo. Nel 2004, parlando con il magazine Rolling Stone, Robert Smith rivelò come i Jam avessero inavvertitamente aiutato i Cure durante la registrazione del loro album d'esordio del 1979 “Three Imaginary Boys”. "I Jam registravano il loro album durante il giorno, noi entravamo di notte e usavamo la loro attrezzatura, conoscevamo il tizio che se ne occupava, per registrare il nostro album. Abbiamo solo preso in prestito dei nastri, roba del genere". Ma questa può essere una valida motivazione?
Tornando ancora più indietro nel tempo fino al 1985, in un'altra intervista, Smith affermò che il punk non era un movimento politico e che si impose solo perché la gente era stanca di ascoltare band come Yes e Genesis e voleva qualcosa con cui potesse ballare. Effettivamente l'oggi 63enne Smith non fu molto tenero nei confronti di Weller: "Dovresti essere particolarmente stupido per credere a qualcuno come Paul Weller", forse alludendo alle canzoni dichiaratamente politiche dei Jam, prima di aggiungere, con un enigmatico ghigno, "Dovresti essere particolarmente stupido per credere a uno come me."
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