Bono ricorda le prime prove degli U2 in un video per il suo libro
Dopo aver annunciato un tour mondiale per presentare, tra parole e musica suonata dal vivo, la sua autobiografia “Surrender: 40 songs, one story”, in arrivo il prossimo novembre, Bono ha pubblicato con un video un’anticipazione del suo nuovo libro.
Sul canale YouTube ufficiale degli U2, è stata condivisa una clip in cui, attraverso la voce e i disegni del frontman del gruppo irlandese, viene presentato un estratto del volume in uscita. Nel passaggio in questione si sente il 62enne musicista, all’anagrafe Paul David Hewson, raccontare la nascita della band e le prime prove a casa del batterista Larry Mullen Jr. “Batterista cerca musicisti per formare una band”, si sente dire nel filmato, ricordando la formazione degli U2 tra i corridoi della Mount Temple Comprehensive School di Dublino grazie all’annuncio appesso nella bacheca scolastica da Larry Mullen Jr. “Divertente come si compia casualmente il nostro destino”, è poi il pensiero di Bono, che nel video lo si sente successivamente ripensare alle prime sessioni di prova della band. “Ci ritrovavamo tutti stipati in quel forno che era la cucina di Larry. Com’era possibile far entrare in una stanza tanto piccola la batteria, gli amplificatori e noialtri apprendisti rocker?”.
Come fatto sapere all’annuncio di “Surrender: 40 songs, one story”, arrivato insieme a un altro video animato in cui si sente Bono leggere le prime righe del capitolo d’apertura dedicato alla scrittura della prima canzone degli U2, e come suggerito dal titolo, il libro si compone di quaranta capitoli, ognuno abbinato al titolo di una canzone della band irlandese.
“Ho cominciato a scrivere questo libro nella speranza di realizzare un disegno dettagliato di quanto mi ero limitato a schizzare con le canzoni”, aveva dichiarato il frontman degli U2 sulla sua autobiografia in uscita: “Le persone, i luoghi e le possibilità della mia vita. ‘Surrender’, ‘arrenditi’, è una parola carica di significati per me. Essendo cresciuto nell’Irlanda degli anni Settanta con i pugni alzati (musicalmente parlando), non era una prospettiva che mi venisse naturale. E’ una parola che avevo solo sfiorato prima di mettermi a raccogliere le idee per il libro. Ancora oggi sono umilmente alle prese con questo imperativo. Negli U2, nel mio matrimonio, nella mia fede, nella mia vita da attivista. ‘Surrender’ è la storia di un pellegrino immobile... che si è divertito un mondo durante il viaggio”.