X Factor 2022: quello che abbiamo capito dalle prime audizioni

Il ritorno del talent, con un cast tutto nuovo, ma con la stessa formula di sempre
X Factor 2022: quello che abbiamo capito dalle prime audizioni
Credits: Virginia Bettoja

È un anno cruciale per X Factor: ci sono 4 giudici nuovi e una nuova conduttrice, che arrivano dopo un'edizione complicata sia per i numeri che per lo spettacolo. Siamo solo alla prima puntata delle audizioni - registrate prima dell’estate  - ed è una prima occasione per capire che tipo di annata sarà e quale è il ruolo di X Factor nell'attuale panorama televisivo e musicale, a maggior ragione perché è l'ultimo anno di contratto tra Sky e Freemantle, che detiene i diritti del format.

 X Factor è stato raccontato come un “un grande romanzo popolare” e si è detto di voler “rifondare X Factor per interpretare il mood” attuale. Si è promesso di voler mettere la "musica al centro" (uno slogan che spesso usato per Sanremo, in realtà). Ma basterà? 
X Factor fa un altro passo verso il ritorno alla normalità: dopo la finale della scorsa edizione al Forum, il pubblico torna anche alle audizioni. Sulla lunga distanza, bisognerà capire se funzionano le novità, comunque inserite in una formula fin troppo consolidata e ormai prevedibile dopo tanti anni. Ecco cosa abbiamo capito dalla prima  puntata.

I Giudici

“Dovesse essere l’ultima edizione non sarà colpa nostra”, ha scherzato Dargen D’amico in conferenza stampa. Dopo l’anno scorso era inevitabile ripartire da zero o quasi, ma è presto per dire se questa giuria ha la famigerata "chimica": le audizioni sono state girate la scorsa estate (e il montaggio fa miracoli). Intanto i 4 provano a interpretare un ruolo.  Fedez è il severo ma giusto: dall’alto delle sue esperienze passate prova a creare un po’ di tensione ma non esita a commuoversi (piange per ben tre volte nella prima puntata). Ambra fa la saggia, quella che prova a fare ragionamenti di buon senso e dà il buon consiglio. All’opposto Rkomi è l’emotivo, quello che ragiona più di pancia: visibilmente emozionato, è sembrato un po’ più in difficoltà a prendere le misure. Dargen è il sarcastico, battute taglienti che servono a rendere più efficaci i suoi giudizi competenti. Dinamiche un po’ telefonate, per il momento.

La conduzione di Francesca Michielin

Una scelta interessante, coerente con la storia del programma. Il ruolo della conduzione nelle audizioni è ridotto: la Michielin non si vede per i primi minuti della puntata, tutti dedicati ai giudici, poi entra cantando i Led Zeppelin, come al suo primo provino. Cresce sulla distanza, con la sua carica di empatia per i concorrenti e ispirandosi dichiaratamente - e fatte le dovute proporzioni - a Simona Ventura, che fu la sua mentore a X Factor 10 anni fa. Un buon esordio, decisamente migliore dell’impacciato Ludovico Tersigni dell’anno scorso. Ma il vero banco di prova sarà il live. 

I concorrenti

Pochissimo rap, parecchio “pop triste” (definizione di Irene, una delle prime concorrenti) e parecchio rock. L’onda lunga dei Maneskin si sente nelle band (spiccano Gli Omini, figli dell’ex chitarrista degli Statuto) e nelle citazioni dirette: tra le cosa migliori della serata c’è la versione di “Coraline” per piano e voce di Linda, che fa piangere tutta la giuria. Anche qualche nome conosciuto, come i Santi Francesi, di cui vi parlammo qualche tempo fa: hanno più esperienza, e si vede - se non verranno triturati dal talent. Nessun colpo di fulmine, ma come riconosce lo stesso Fedez: “I talent sono una vetrina, non sono più il trampolino per essere lanciati sul mercato”.

Lo spettacolo

X Factor è familiare e prevedibile: talenti, qualche caso umano, qualche accenno di lite in giuria.  Un programma che conosciamo a memoria, che non sorprende più: la nuova giuria è interessante, rimane un grande spettacolo, ma potrebbe non bastare. Vedremo con il tempo e con le prossime puntate.


 

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