La hit dei Rolling Stones che a Keith Richards non piaceva molto
Storia vuole che, Mick Jagger e Keith Richards iniziarono a comporre "(I can't get no) Satisfaction” a partire da un riff che il chitarrista trovò in una notte insonne nel 1965, mentre i Rolling Stones erano impegnati in tour in Nord America. Nonostante l’iniziale reazione non del tutto positiva di Richards alla canzone che lui e Jagger avevano scritto insieme, nel giugno di quell’anno la band inglese pubblicò il brano come singolo negli Stati Uniti, prima che nel Regno Unito dove sarebbe uscito ad agosto, e grazie a esso mise a segno la sua prima "numero uno" negli USA.
È Mick Jagger a ricordare la nascita di "(I can't get no) Satisfaction”, e l’iniziale incertezza di Keith Richards in merito al potenziale della canzone, nel primo episodio della nuova docu-serie “My life as a Rolling Stone”, disponibile solo oltremanica sul servizio streaming iPlayer della BBC dallo scorso 2 luglio. Sulla scia delle iniziative volte a celebrare i 60 anni di carriera dei Rolling Stones, a partire dal “Sixty tour”, che lo scorso 21 giugno ha fatto tappa allo Stadio San Siro di Milano, la serie si compone di quattro episodi, ognuno dedicato a un componente della band, Jagger, Keith Richards, Ron Wood e il compianto Charlie Watts, per raccontare come le quattro personalità, unendosi, hanno dato vita a un gruppo che ancora oggi continua ad essere una macchina da guerra.
"C'è questo motel a Clearwater, in Florida, e ricordo di essermi messo lì con Keith e di aver scritto la canzone 'Satisfaction'", racconta il frontman degli Stones nella prima puntata di “My life as a Rolling Stone”, come riportato da “Ultimate Classic Rock”:
“Ricordo che il produttore Andrew Loog Oldham disse subito: ‘Suona come un singolo da numero uno in classifica, è fantastico. La reazione di Keith invece fu: ‘Non mi piace molto. Non può uscire come singolo’. Alla fine la canzone andò prima in classifica praticamente subito”.
Sul successo ottenuto da "(I can't get no) Satisfaction”, nello stesso episodio della docuserie in cui poi ricorda Brian Jones, Mick Jagger spiega poi: "È stato un grande momento. È diventata la nostra canzone distintiva, il nostro grido di battaglia, tra sensualità e provocazioni. C’è sempre bisogno di una canzone che tutti ricordano. Fa un’enorme differenza e ti permette anche di acquisire più sicurezza nella composizione, nella produzione e cose del genere”.