Mace sta per tornare a farci viaggiare
Un altro viaggio sta per cominciare. Esce venerdì 27 maggio “Oltre”, il nuovo album di Mace, pseudonimo di Simone Benussi, fra i più importanti dj e producer della scena musicale italiana. Dopo il successo di “Obe”, il suo ultimo album in studio certificato doppio disco di platino, lavoro che è anticipato dal singolo diventato iconico “La canzone nostra” con Salmo e Blanco, ha riunito alcuni fra i più importanti nomi della scena musicale italiana lasciando un’impronta indelebile nell’immaginario artistico nazionale, Mace sparpaglia ancora un’altra volta le carte sul tavolo, stupendo. Proprio come quando si esibì sul tetto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Non si ripete e torna con un disco interamente strumentale che, pur senza ospitare parole, ripone al centro il tema del cammino. Come per “Obe”, il concept del viaggio è da intendersi nel suo potere trasformativo, il superamento dei propri confini: territoriali, fisici, sensoriali. Il nuovo disco è un invito ad andare oltre le proprie percezioni, le proprie paure e limiti, il proprio corpo e l’idea che si ha di se stessi.
Nella comunicazione di lancio del progetto si legge: “Il disco è un’esplorazione in cui convivono tre diverse spiriti: psichedelico, contemplativo e un’anima più elettronica, un disco dalle molteplici influenze e contaminazioni in cui echeggiano esperienze, viaggi e suggestioni vissuti dal producer in prima persona e che quest’ultimo trasforma in musica con l’eleganza e la grande sensibilità diventate fin dalle prime produzioni il suo tratto distintivo. Le 11 tracce sono il diario irrazionale dei viaggi psichedelici e spirituali dell’artista tra mente, natura e inconscio. Come uno psiconauta, Mace ricerca per se stesso e per chi lo ascolta, le chiavi per accedere a dimensioni inedite”.
L’artista, che in questo periodo è in tour con concerti più strutturati e dj set, racconta: “Dopo il successo di ‘Obe’ mi sono preso la libertà di esplorare un approccio diverso, con l'obiettivo di mettere al centro immaginazione e sinestesia in un modo che solo la musica strumentale è in grado di fare. Pur essendo denso di ritmo ed energia, ‘Oltre’ è la fotografia del profondo viaggio interiore, spesso guidato da esplorazioni psichedeliche e da una contemplazione romantica della natura e della sua stessa coscienza. L’architrave del disco è la prima traccia, ‘Breakthrough Suite’, una suite psichedelica di 20 minuti in continuo mutamento che esplora diversi strati di realtà, il cortometraggio tradotto in musica che descrive una out of body experience attraverso decine di strumenti e impressioni sonore: dal sitar indiano all’arpa, dal violino ai synth modulari. ‘Oltre’ è un labirinto sonoro sospeso dove perdersi a occhi chiusi e con lo spirito aperto. Un luogo che a volte è quiete, a volte è impeto, come la natura.”