Equipe 84, "29 settembre" 55 anni fa in vetta alla hit parade.
Era il marzo 1967 quando uscì il 45 giri dell’Equipe 84 a doppia facciata A con “E’ dall’amore che nasce l’uomo”, una canzone di Francesco Guccini, e una canzone di Lucio Battisti e Mogol, intitolata “29 settembre”. Sarà la secondaa rimanere nella storia della canzone italiana: la versione psichedelica dell’Equipe 84 resta uno dei migliori esempi del beat italiano.
Come potete verificare dalla nostra rubrica sulla Hit Parade settimanale del 1967, il 45 giri di "29 settembre" entrò in classifica il 21 aprile, al settimo posto, piazzandosi subito dietro a "Penny Lane" dei Beatles (la canzone in testa alla hit parade era quella settimana "Un mondo d'amore" di Gianni Morandi). La settimana seguente, il 28 aprile, "29 settembre" saliva al quarto posto (e Morandi era sempre al primo); il 5 maggio 1967 l'Equipe 84 era seconda, con Morandi tuttora in testa; il 12 maggio, 55 anni fa precisi, il 45 giri di "29 settembre" conquistava il primo posto della Hit Parade, davanti a "Winchester Cathedral" della New Vaudeville Band. Rimarrà in vetta altre due settimane (il 19 e il 26 maggio, precedendo "A chi" di Fausto Leali, dalla quale fu sopravanzata il 2 giugno, piazzandosi seconda (sarà poi terza il 9 giugno, sesta il 23 giugno e ottava il 30 giugno, uscendo infine dalla Hit Parade).
Con Maurizio Vandelli abbiamo parlato di "29 settembre" (e di altro) nella conversazione video qui sotto. Dopo il video, un elenco (da ascoltare) con la versione originale e una selezione di cover di "29 settembre", realizzato con la collaborazione di Maurilio Giordana, titolare del blog MyWay.
Equipe 84
Lucio Battisti
Nonostante sia uno degli autori della canzone, quella cantata da Battisti è da considerare a tutti gli effetti una cover, la prima in ordine cronologico. La sua versione compare all'interno del suo album di debutto "Lucio Battisti" uscito nel marzo del 1969.
Mina
Mina incluse il brano nell'album "Minacantalucio" pubblicato nell'ottobre del 1975. L’arrangiamento di Gabriel Yared è molto distante dall'originale.
Adelmo e i suoi Sorapis
In rete è presente anche questa versione live (mai pubblicata ufficialmente) cantata da Adelmo e i suoi Sorapis, gruppo formato da Adelmo “Zucchero” Fornaciari, Dodi Battaglia dei Pooh, Maurizio Vandelli dell'Equipe 84, il produttore Fio Zanotti, il manager di Zucchero Michele Torpedine e il bassista dei Nomadi Umbi Maggi.
Maurizio Vandelli
Nel 1989 Vandelli ricantò il brano per l'album “29 Settembre 89”, pubblicato dalla Five Records, che conteneva i classici dell'Equipe 84 riarrangiati da Pino Santapaga.
Dik Dik
Questa versione è contenuta nell'album "Canta Battisti Cantaitalia" pubblicato nel 1989 dalla Duck Records e ora non facile da reperire.
Ornella Vanoni
Nel 2001 Ornella Vanoni cantò "29 settembre" per l'album "Un panino una birra e poi..." , con arrangiamenti di Mario Lavezzi e Carlo Gargioni. Ai cori Roberta Faccani e Silvio Pozzoli.
Enrico Pieranunzi e Mark Johnson
Una bella versione strumentale realizzata dal pianista italiano Enrico Pieranunzi e dal bassista americano Mark Johnson e reperibile nell'album "Battisti In Jazz" uscito nel 2004.
Pooh
I Pooh hanno inciso la loro versione del brano nel 2008 per l'album di cover "Beat ReGeneration". La voce solista è quella di Roby Facchinetti.
New Era
Questa cover è inserita nel disco "Le canzoni di Mogol Battisti in versione Rock New Era", il progetto voluto da Mogol che nel 2012 selezionò 12 classici da lui scritti con Battisti, trasformandoli in brani rock. L’arrangiamento è di Massimo Satta.
Shel Shapiro e Maurizio Vandelli
Nell'album congiunto del 2018 "Shapiro Vandelli - Love & Peace" è stata inclusa una versione di "29 settembre". La voce che annuncia la data è quella di Shel Shapiro.
29th September
Nel 1967 l'Equipe 84 incise una versione in inglese del brano, con il testo tradotto da Tommy Scott e il titolo “29th September”.
Fu pubblicato come 45 giri dalla Major Minor in Inghilterra e dall'Imperial Records negli Stati Uniti. Nel 2008 venne inserita nella compilation "Let's Ride" dedicata alla scena psichedelica europea.
Nel 1993 i britannici Bevis Frond, nell'album "Helter skelter", inclusero una loro versione di "29th september". L'album comprendeva anche una versione di "Piangi con me" dei Rokes, intitolata "Let's live for today".